Roccamonfina. Sindaco due volte minacciato di morte: ore contate per i balordi, braccati dagli inquirenti
Minacce di morte al Sindaco Carlo Montefusco, le autorità competenti sono pronte a smascherare i delinquenti.
Il primo cittadino del Comune di Roccamonfina (nella foto col governatore regionale De Luca), all’indomani del suo insediamento istituzionale, è stato minacciato di morte ben due volte, con dei messaggi scritti, lasciati nel portone della sua abitazione sita in Via Cembali, contemporaneamente è stato subissato da una mole di lettere anonime, contenenti frasi di contestazioni.
I messaggi di morte, scritti su carta in dialetto roccano ed indirizzati al Sindaco Montefusco riportavano “Se non ti dimetti ti taglieremo la testa”.
Viceversa le lettere anonime, l’ultima arrivata tre giorni fa, riferivano lo stato di malcontento di chi preferisce celare la propria identità invece di scegliere il confronto con le istituzioni locali.
Le lettere minacciose, secondo una testimonianza, sembra siano state poste tra l’intercapedine del vetro e ferro del portone d’ingresso della residenza del Sindaco, da due giovani che, dopo aver girovagato nei pressi dell’area come semplici ragazzi in vena di ammirare il paesaggio, hanno poi messo a punto l’atto delinquenziale finalizzato ad incutere timore nel giovane primo cittadino,fino a costringerlo ad abbandonare il mandato amministrativo.
Le minacce di morte sono collegate alle missive anonime, giunte nella casa comunale: da un indizio fondamentale, infatti, i malfattori scribacchini hanno evidenziato il loro sogno ossia le dimissioni di Montefusco, questo sancisce la connotazione di chi ha commesso l’atto criminale nonostante la fratellanza, solidarietà e vera disponibilità con cui sta governando il Sindaco.
In merito alla vicenda, il Sindaco Montefusco ha riferito: “Sono costernato da tale situazione, mai mi sarei aspettato che alcuni individui arrivassero ad ordire un progetto per incutermi paura.
Dal giorno della mia vittoria elettorale sono stato oggetto di svariate lettere anonime di malcontento sull’operato amministrativo, in riferimento a tutto ciò, mi corre l’obbligo di invogliare gli autori degli scritti, a portarsi all’Ente Comune, oppure a fermarmi per strada, cosi da informarmi di quello che a loro dire non va nel paese invece di perseverare nella stesura di lettere anonime.
Contestualmente, a coloro che hanno scritto frasi di minacce, per ordinarmi le dimissioni, penso di poter dire con tutta tranquillità che anche di questo argomento si può parlare, non servono le intimidazioni, visto che dopotutto io, in qualità di Sindaco di Roccamonfina, non posso e non voglio, con delle dimissioni, deludere chi mi ha dato fiducia.
Credo fermamente che tali atti siano da condannare a priori, pertanto ho informato le autorità competenti che lavoreranno per identificare i responsabili degli atti intimidatori”.
Nonostante l’avvenuto cambiamento a livello amministrativo, che vede validi giovani con in testa il Sindaco Montefusco, impegnati a far rifiorire Roccamonfina, nel piccolo centro montano ancora si registrano atti di malcostume, dovuti a personalismi scaturiti da mancanza di potere, che se non fermati potrebbero alla lunga sfociare in atti lesivi dell’incolumità personale, nei confronti di chi è preposto al governo del Comune.
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