Piedimonte Matese. ‘Legalità e sicurezza’: dibattito sabato 21 maggio per ricordare il capo della Polizia Manganelli
Un importante incontro è in programma sabato 21 maggio, dalle ore 10, presso il chiostro di San Domenico
dove, grazie alla dirigente scolastica Antonietta Pellegrino, alla professoressa Giovanna Del Vecchio e a tutti i docenti dell’Istituto Giovanni Falcone, arriveranno: la dirigente della Presidenza del Consiglio Adriana Piancastelli, moglie del Capo della Polizia e Prefetto Antonio Manganelli (nella foto); il Giudice Antimafia Catello Maresca; il Questore di Caserta Francesco Messina; il Dirigente della Polizia Stradale di Caserta Giovanni Consoli; l’avvocato Gianluca Di Matteo; la dottoressa Luisa Franzese, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Campania, nonché il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Colonnello Michele Capasso.
Sarà presente anche il vescovo S.E. monsignor Valentino Di Cerbo e gli alunni che hanno organizzato l’interessante convegno, intitolato “Legalità e Sicurezza”, che sarà moderato da Gianmarco Della Paolera.
“Incontro – spiega la Pellegrino – voluto per far conoscere agli alunni l’importanza dei valori cardini della nostra umanità: la legalità, ma anche la pace, la vita, la solidarietà.
Quest’anno consegneremo una targa alla moglie del Capo della Polizia Antonio Manganelli affinché il suo lavoro e il suo esempio non vadano dimenticati”.
Biografia di Antonio Manganelli
Nato ad Avellino l’8 dicembre 1950, Antonio Manganelli morì a roma il 20 marzo 2013.
Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli, si specializzò in criminologia clinica presso l’Università di Modena.
Numero due del Nucleo anticrimine della Polizia di Stato negli anni ottanta del XX secolo, collaborò anche con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Nel 1991 divenne direttore dello SCO (Servizio centrale operativo) e del Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia.
Dal 1997 fu questore a Palermo e, dal 1999, a Napoli.
Divenuto prefetto nel 2000, fu nominato direttore centrale della Polizia criminale e vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, incarico nel quale dal 2001 assunse le funzioni vicarie dell’allora capo della Polizia Gianni De Gennaro.
Il Consiglio dei ministri lo nominò capo della Polizia il 25 giugno 2007.
Docente di Tecnica di polizia giudiziaria all’Istituto Superiore di Polizia, pubblicò saggi in materia di tecnica investigativa e sequestri di persona.
Il 25 giugno 2010 gli fu conferita la cittadinanza onoraria di Palermo.
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