Caiazzo. Pateracchio mensa scolastica: comune costretto a rimborsare altri genitori, ma nessuno osa scusarsi!?

mensa-15X10-miraggio-1emilio-fede-figura-m-11-300x200Senza precedenti, per la comunità caiatina, il clamoroso pateracchio

verificatosi nella (mala) gestione del servizio di mensa scolastica, a quanto pare iniziato male (tardi) e finito peggio, cioè anzitempo, per quanto è dato sapere, a causa dell’incapacità dei vari preposti, pronti a rassicurare i genitori esagitati, tanto da indurli a costituire addirittura un comitato di controllo gestionale per l’agognato servizio, sospeso ai primi di dicembre solo per qualche settimana ma poi, per una serie di vicissitudini ben note (rectius: famigerate), mai più ripreso.

Pateracchio per il quale non solo nessuno sarà mai chiamato a pagare (se non i malcapitati genitori ed, ancor più, gli incolpevoli bambini) ma evidentemente nessuno si è mai preoccupato di scusarsi con le vittime di siffatta mala gestione, originata da una sorta di scarafaggio che sarebbe stato ritrovato (ma –vox populi– potrebbe anche essere stato collocato ad arte?) in una pietanza; proseguita con alcuni formaggini visibilmente avariati “scoperti” nella dispensa di un altro plesso comunale: elementi ritenuti sufficienti dai preposti per revocare l’incarico (appalto pare neanche formalizzato) a una ditta casertana, salvo poi continuare a pagarla, in cambio di aria fritta; la rassicurazione che a stretto giro sarebbe subentrata la ditta classificatasi subito dopo quella esclusa, quindi la constatazione che, pur essendo state ammesse alla gara, le altre concorrenti non avevano i requisiti; la disperata ricerca di un’altra azienda disponibile, e infine la resa, definita -per dirla in rima– ingloriosa ma senza scuse.

Se nessuna scusa è venuta dal palazzo, non sono mancate però, allo steso palazzo, le richieste di rimborso, da parte dei genitori, delle somme anticipate a fronte di un servizio non più assicurabile, almeno per il corrente anno scolastico, sicché, ad evitare altri possibili guai e soprattutto altre inevitabili imprecazioni, i preposti si sono preoccupati di disporre la restituzione delle somme anticipate dai primi dodici richiedenti, dei quali, chissà quanto opportunamente, sono state fatte circolare anche le generalità, qui omesse poiché ai fii della cronaca, a nostro sommesso avviso rileva il fatto, non i nominativi delle persone giustamente risarcite per una somma totale di poco superiore ai cinquecento euro: una miseria per la quale -sempre vox populi- un ente pubblico serio avrebbe potuto (o dovuto?) disporre il rimborso senza neanche aspettare le richieste, quindi non solo ai genitori che le hanno inoltrate ma a tutti, quindi anche a coloro che magari non hanno deciso di farne richiesta.

Ma vivaddio: siamo in una città del buon vivere e tanto basti ad appagarci…

(News archiviata in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

Teleradio News

tel. (+39) 0823 862832; 333 148 1414 - 393 2714042 - 334 539 2935; mail to: info@tr-news.it - info@teleradio-news.it - http://teleradionews.info - web: www.tr-news.it - htps://www.teleradio-news.it e vari siti web collegati

Lascia un commento