Vairano Scalo. Trasporto pubblico: continuano i disservizi, fino a Cassino
Non sanno più a che santo votarsi gli utenti del (dis)servizio di pubblico trasporto su gomma
dell’intero comprensorio vairanese a causa di alcune scelte aziendali ritenute discutibilissime, si vocifera anche da parte di sindacalisti e dipendenti che sarebbero però indotti a subire per non correre rischi di (già paventate?!?) rappresaglie e punizioni, se non addirittura licenziamenti.
Sebbene sia espressamente vietato non tanto dal Codice quanto dalle più elementari norme di sicurezza, infatti, viene segnalato che da qualche tempo i viaggiatori della tratta Conca della Campania-Vairano-Cassino, sarebbero costretti al trasbordo da un autobus all’altro, in località “Pianerello”, area quasi sperduta o comunque ove non potrebbero essere mai assicurate le necessarie condizioni di sicurezza anche perché, in difetto di adeguati spazi esterni alla carregiata, l’operazione dovrebbe avvenire lungo la trafficatissima strada le corsie della quale sono separate da una doppia striscia continua, dove il sorpasso è rigorosamente vietato e pertanto nessuna fermata programmata potrebbe avvenire, ovvero dove non c’è spazio a sufficienza per fermare un veicolo senza intralciare in traffico in ambo i sensi di marcia mettendo a repentaglio l’incolumità stessa non solo dei viaggiatori, ma degli stessi pedoni e automobilisti di passaggio.
Ma non è tutto poiché, come segnala una studentessa anche a nome di numerose colleghe, nonostante le segnalazioni anche ai Carabinieri, per risparmiare l’azienda continuerebbe a utilizzare autobus non solo inaccessibili alle persone disabili, ma anche di dimensione (e numero posti) decisamente inadeguate anche ad assicurare il servizio agli studenti che hanno regolarmente sottoscritto e pagato l’abbonamento mensile:
“Oggi 5 maggio, sulla linea della Clp di Conca della Campania -Vairano, l’autista non ha potuto far usufruire del trasporto diversi ragazzi, per lo più abbonati, perché l’autobus messo a disposizione per la nostra linea non aveva posti a sufficienza.
Per questo richiediamo, anzi pretendiamo, un autobus che abbia abbastanza posti per tutti”.
Richiesta sacrosanta e legittima dei giovani studenti, ai quali i preposti adulti sembrano prodigarsi per dare il peggiore esempio di politica, gestione aziendale, pubblica sicurezza e quindi esempio di vita deleterio se non peggio induttivo al lassismo o addirittura alla illegalità, soprattutto se è vero che nessuno si preoccupa neanche delle proteste perché può contare su una sorta di tacita protezione da parte di medesimi preposti: chi vivrà… vedrà.
(Lettera Aperta elaborata – Archiviata in #TeleradioNews ? il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

