Teano. Spacciandosi per avvocato, difensore del figlio, si fa consegnare da una donna monili per 9000 euro e scompare
Una residente in viale Sant’Antonio ha denunciato che, per evitare al figlio la prigione prospettata da un finto avvocato,
avrebbe consegnato al truffatore tutto l’oro di famiglia, compreso quello appartenuto al compianto marito.
Sulla base di quanto denunciato, dopo aver ricostruito l’identikit del finto legale, i carabinieri starebbero vagliando anche alcune immagini di telecamere per risalire al truffatore, che avrebbe lasciato l’auto fuori zona, ma nel luogo in cui ha incontrato la donna sono presenti videocamere comunali, quelle di un supermercato e perfino quelle di una banca e tutte avrebbero potuto immortalare immagini del malvivente che, peraltro, ha dimostrato di sapere tanti particolari privati del figlio della vittima, tanto che, con accento marcatamente napoletano, avrebbe riferito con dovizia i consueti tragitti stradali del figlio, la sua professione e perfino il nome della figlia.
Così gli sarebbe bastato fare una telefonata per insidiare nella casalinga tale preoccupazione per la presunta disgrazia occorsa al figlio da convincerla a consegnargli ogni oggetto di valore nel luogo convenuto, poco distante dalla sua abitazione.
“Tuo figlio ha investito una ragazza che adesso è in fin di vita; la nuova legge punisce con il carcere l’omicidio stradale, io sono il suo avvocato e per difenderlo servono subito almeno 2.800 euro”.
Disperata, la donna avrebbe dichiarato di non avere tanti soldi e allora, “per favorirla” il finto avvocato avrebbe prospettato e quindi accettato il pagamento con oggetti di oro, che la vittima, pur di evitare il carcere al figlio, non avrebbe esitato a portargli nel posto convenuto.
Una volta rincasata, però, la donna avrebbe telefonato al figlio per rassicurarlo, scoprendo così che il ragazzo non aveva avuto alcun incidente e quindi era tutto falso ma ormai il truffatore era scomparso con gli ori di famiglia, preziosi soprattutto sotto l’aspetto affettivo, la cui unica speranza di recupero è ora subordinata al lavoro, certo non facile, degli inquirenti…
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