Sessa Aurunca. 92enne ‘festeggia’ il rinnovo della patente rivelando alcune vicissitudini belliche

cassetta-luigi+auto-216x300cassetta-luigi-intervista-315x200Firenze-Sessa Aurunca in un mese di cammino:

è questa una delle imprese portate a compimento dal novantaduenne Luigi Cassetta nel periodo bellico dell’armistizio.

L’uomo di altri tempi, Luigi Cassetta residente nella frazione San Castrese del Comune di Sessa Aurunca, che si è distinto per aver contribuito alla realizzazione di tante autostrade tra cui la “San Vittore- Caianello”, dopo aver festeggiato il giorno più bello della sua vita, inerente il rinnovo della patente per altri due anni, si è reso disponibile a raccontarci il periodo buio di quando appena 18enne parti militare con destinazione Firenze, lasciando la sua famiglia e la fidanzata.

Nonno Luigi, con precisione e passione ha voluto regalare ai lettori uno spaccato della sua vita che gli procurato grandi sofferenze ma anche tante soddisfazioni, come quella di aver vissuto con la compianta ed amata moglie, che gli ha regalato tre splendidi figli.

Nel raccontare i momenti in cui si è ritrovato a doversi difendere dalle milizie tedesche, nel periodo dell’armistizio, quando insieme ad altri suoi compagni decise di far ritorno a casa, percorrendo in lungo e largo sterminate boscaglie, i suoi occhi si sono inumiditi e la voce ha incominciato a tremare, tanto era vivo il ricordo degli attimi vissuti nella disperazione di non potercela fare.

Per circa un mese ho camminato nei boschi cercando di sfuggire alle truppe nemiche, dopo che i miei superiori mi hanno spronato ad andare a casa visto che era stato sancito l’armistizio.

Durante il percorso da Firenze – Sessa Aurunca, mi sono cibato solo dei frutti che la campagna offriva e dell’acqua dei pozzi, ma più volte sono rimasto digiuno.

Fortunatamente, la sera mi riposavo sulla terra che, siccome si era in estate, era così calda da farmi dimenticare per poche ore la paura che mi attanagliava ogni volta che in lontananza avvistavo un raggruppamento di soldati tedeschi.

Nonostante le difficoltà derivanti dal periodo brutto della guerra, siamo riusciti io ed i miei compagni a raggiungere i nostri cari senza ammalarci o morire per mano del nemico”.

Giunto a casa, nonno Luigi ha continuato a lottare affinché gli squadroni militari dei marocchini non violentassero le donne della famiglia.

Nel periodo più cruento della guerra, gli uomini di casa Cassetta, unitamente ad altri del paese, non sono finiti nei rastrellamenti dei tedeschi grazie alle cantine che venivano nascoste sotto quintali di fieno.

I tedeschi, più volte, sono riusciti a scovare alcuni giovani, poi utilizzati come operai per la costruzione di ponti, come quello sito in località Torre, sulla via Appia.

Nel costatare la longevità di nonno Luigi, gli abbiamo chiesto i segreti della sua alimentazione.

La mia dieta è basata sul consumo di pasta, infatti sono ghiotto dei primi piatti, tanta frutta, poca carne, un bel bicchiere di vino ma non ho mai consumato dolci, latte, liquori, caffè e principalmente niente sigarette.

Da bravo agricoltore ho coltivato e poi mangiato verdure, ortaggi, legumi, eccetera, insomma tutto quello che madre natura ancora oggi ci regala”.

I nipoti, che amano intensamente nonno Luigi per aver donato loro i veri valori della famiglia, ma anche l’esempio di un uomo che lotta per i diritti e doveri dell’essere umano, gli hanno fatto festa nel giorno più bello della vita, quello in cui ha superato l’esame per il rinnovo della patente, in quanto il nonnino di San Castrese viaggia ancora meravigliosamente a bordo della sua Fiat Panda, non come passeggero ma bensì come autista.

L’amore che Luigi nutriva per la sua amata moglie Caterina lo sente ancora dentro di se, infatti a distanza di dieci anni dalla sua perdita ne sente ancora enormemente la mancanza.

Prima di salutarci, il nonno, amico di tutti e re incontrastato della sua casa, in cui vive attorniato dall’amore dei figli, nuora, nipoti, pronipoti e anche da due gattini, dietro nostra richiesta ha voluto regalare una perla della sua saggezza ai giovani vicini e lontani:

In questa era difficile, in cui si è perso il rispetto per tutto, vorrei che voi giovani diventaste un modello di vita, portando in alto quei valori che i nostri antenati ci hanno lasciato.

Fate il possibile affinché la vostra vita sia migliore, nel caso non ci riusciate, rivolgetevi a noi anziani, saremo lieti di aiutarvi nelle vostre scelte”.
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