Matese, Parco Regionale: ‘mala tempora currunt’ ovvero con poco denaro poco si può programmare

Bilancio magro per il Parco Regionale del Matese che, anche per l’anno in corso, come per i precedenti, avrà le mani legate
e con un raggio d’azione molto limitato a causa delle pochissime risorse a disposizione.
A fronte degli stanziamenti da parte della Regione Campania che si aggireranno intorno ai 130 mila, sulla scorta di quanto già assegnato nel 2015, l’Ente guidato dal commissario Umberto De Nicola dovrà fare di necessità virtù e attrezzarsi in maniera diversa, ma non troppo visto che l’andazzo va avanti da un pó di anni tanto da essersi consolidato nel tempo.
Il dato contabile certamente poco confortante per la vita del Parco e, ancor meno, per le prospettive di sviluppo, promozione e rilancio dell’area protetta, sarà contenuto nel bilancio di previsione per quest’anno e per il triennio 2016/2018 che verrà approvato nelle prossime settimane, con atto monocratico, dal vertice commissariale al quale non resterà da fare altro che prendere atto dello schema di bilancio in fase di redazione dall’ufficio ragioneria dell’ente così da essere adottato in via preliminare sulla scorta delle risultanze derivanti dai predetti trasferimenti regionali, dalle entrate extratributarie per qualche decina di migliaia di euro e dall’avanzo di amministrazione risultante dallo scorso anno, a fronte delle quali le spese ammontano ad altrettante risorse così da raggiungere il pareggio di bilancio, ma tra le quali figureranno i servizi generali, le spese per beni ed investimenti per garantire il funzionamento dell’ente regionale.
Nonostante tali evidenti ristrettezze economiche, però, De Nicola punta comunque tutto sul rilancio della propria attività di programmazione e coordinamento delle azioni di difesa, di tutela e di promozione della vasta area protetta ricompresa sotto la propria giurisdizione, avendo l’intenzione di rilanciare il ruolo propulsore e la presenza attiva dell’Ente regionale nell’area montana interna.
Obiettivi e propositi fondamentali per la vita amministrativa dell’ente matesino così da sfruttare appieno le potenzialità finora rimaste inespresse del Parco.
Una ripartenza seria e concreta dello stesso, con tanto di nuova programmazione che sappia sfruttare i fondi europei che la Regione Campania mette a disposizione delle aree protette, imparando ora più di prima dagli errori commessi in sede di redazione e approvazione del Pirap finanziato con oltre 9 milioni di euro dalla Regione ma di cui oltre la metà sono andati persi per le criticità e le anomalie riscontrate nei progetti irregolari dai comuni.
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