Castel Campagnano. Inaugurata e benedetta la piazza di Squille, ampliata e ristrutturata come la casa comunale

Folla delle grandi occasioni, favorita anche da una splendido sole primaverile, confluita nella mattinata di domenica “delle palme” nella rinnovata piazza “Largo Palazzo” della frazione Squille, cui per ironia della sorte ora sta “stretto” solo il nome, trattandosi non certo di un mero slargo qualunque, ma della piazza più ampia dell’intero comprensorio, esteso non solo verso l’alto casertano, ma anche coi i finitimi capoluoghi sanniti, anche molto più grandi e densamente abitati.
Un vero fiore all’occhiello, del quale, giustamente, è orgoglioso il sindaco Giuseppe Di Sorbo, abitante proprio nell’amena frazione, che tanto si è prodigato, insieme alla sua squadra di governo locale, anche per l’ampliamento della casa comunale, finora adibita, in prevalenza, a sede del Centro Sociale per Anziani presieduto dal cavaliere Gregorio Audi.
Non è tutto perché, nel contesto del più ambizioso progetto di trasformare il cadente centro storico in albergo diffuso, la civica amministrazione ha disposto e ottenuto il rifacimento di tutti i vicoli che la connotano, ora pìù facilmente accessibili per i pedoni e per gli stessi automobilisti, grazie alla rifacimento dell’intero manto stradale che circonda la frazione, ora anche meglio illuminata, peraltro con luci a led, economiche quanto ecologiche.
Una realtà benedetta, quale opera dell’ingegno umano, insieme alle Palme, dal parroco, don Massimiliano Giannico, tra uno stuolo di folla giustamente entusiasta soprattutto del proprio sindaco.
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