Teano. Comune, non pagati e ‘discriminati’ da 3 anni: minacciano di fermarsi gli idraulici-installatori; incalza l’opposizione

Vantano crediti nei confronti dell’Ente per circa 300.000 euro
con il timore di essere costretti a licenziare collaboratori e limitare l’acquisito di apparecchiature e strumenti di lavoro: installatori e idraulici del territorio comunale pronti a incrociare le braccia.
La protesta, per ora a livello verbale, ma che suona quasi come propedeutica a qualche forma di contestazione più palpabile, è contenuta in una missiva fatta recapitare all’amministrazione comunale retta dal sindaco Nicola Di Benedetto (nella foto a destra) e agli uffici finanziari:
“Non ci neghiamo alle emergenze, per evitare di lasciare i cittadini senza il prezioso liquido – dicono in estrema sintesi gli intestatari delle diverse ditte che operano a Teano – ma i pagamenti avvengono con il contagocce”.
Un problema che perdura da ben tre anni e che peggiora soltanto.
Coloro che protestano, poi, indicano quella che a loro dire è una vera e propria forma di discriminazione.
Si tratta dei più che consistenti pagamenti che il Comune di Teano effettua a favore della società che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Ebbene, in questo caso, i pagamenti, come sottolineato, sono tutti effettuati a cadenze regolari.
Una differenza di trattamento dovuta, forse, al timore (che il passato insegna sia, invece, certezza) che in caso di ritardo nei pagamenti la società non può elargire gli stipendi ai dipendenti che, di conseguenza, astenendosi dal lavoro anche con un regolarissimo sciopero farebbero cadere la città in una nuova situazione di emergenza.
Il messaggio recondito, non dichiarato, ma lasciato bene intendere dalle ditte idrauliche, è chiaro: se questo è il sistema per essere pagati, non vorrebbero essere costretti ad adottarlo anche loro.
La questione è atavica, e per il momento dalla casa comunale si apprende che i problemi economici e finanziari del Comune sono solo di tipo strutturale.
Questo significa che ci sarebbe un modo per risolvere il problema: con delle anticipazioni bancarie, seguendo un ordine di pagamento dettato dalla data di esecuzione dei lavori.
La questione è sentita e approderà in Consiglio comunale grazie a un’interrogazione formulata dalle forze di minoranza.
In serata il sindaco, Nicola Di Benedetto, ha parlato di “situazione grave ma ereditata.”
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