S.Angelo d’Alife. Comune da Guinnes: della morosità, una famiglia su tre non paga l’acqua!?
Ha dell’incredibile quello che è stato scoperto al Municipiodi Sant’Angelo d’Alife.
Una comunità di 2300 anime, spalmata su circa 600 contribuenti, annovera 229 evasori del canone idrico!
Praticamente la metà dei “capofamiglia” si è dimenticata di pagare l’acqua, arrivando ad una somma evasa di 56.000 euro!
E questo riguarda solo l’acqua!.
Ma l’Amministrazione Comunale, in base ad una determina dirigenziale del 24 gennaio del 2014 con la quale veniva approvato il ruolo per la riscossione del canone per il servizio idrico integrato per l’ anno 2011 (l’annualità in questione) sta preparando i ruoli che saranno notificati a stretto giro ai cittadini che si sono “dimenticati” di pagare l’acqua.
Infatti una delibera di Giunta Municipale del 4 febbraio 2014 fissa le modalità e scadenze di pagamento dei canoni del servizio idrico integrato anno 2011.
Di conseguenza veniva emesso, tramite il servizio Risco-Poste, l’invito di pagamento bonario per il versamento del canone in oggetto, con pagamento in quattro rate mensili con scadenza della quarta rata entro il 16 giugno 2014.
Dal report della riscossione fornito dal servizio di cui sopra, un congruo numero di utenti non ha provveduto al pagamento spontaneo di quanto dovuto, nelle scadenze previste.
Da qui l’Amministrazione ha proceduto all’emissione dell’ avviso di pagamento per il pagamento del canone scaduto, nei confronti di 229 utenti, per un importo complessivo di 57.285,64 euro, di cui 56.104 l’importo evaso e 1.238,40 per le spese di spedizione.
E chissà per le annualità successive come stanno messi a Sant’Angelo d’Alife.
Ma la precisione e la dedizione del sindaco Vittorio Folco, faranno si che tutte queste discrasie che ricadono sulle casse comunali, verranno a galla. In pratica Folco si è rivelato un ottimo sindaco/finanziere!
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