Caserta. Pulizie Asl e ospedali: appalto legittimo per il TAR che rigetta il ricorso della ‘Diemme’ ma i problemi restano
la ditta che gestiva il servizio di pulizia del lotto 1 dell’Asl, perché, in estrema sintesi, l’offerta dell’appalto è ‘congrua’.
Cade così l’ultima speranza dei lavoratori che confidavano, in caso di vittoria, nell’annullamento della gara.
Il prossimo step, quindi, prevede lo scambio di “consegne” nei vari cantieri e per fissare subito la data i sindacati hanno richiesto l’incontro in Provincia, subito convocato per il 10 dicembre alle ore 10.
“Se c’è una sentenza noi la rispettiamo –dice Salvatore Stabile della Fials- è necessario il confronto con la nuova ditta ma nel capitolato ci sono molte imprecisioni, come quelle sulla metratura”.
Sedersi al tavolo con le aziende vincitrici dell’appalto (Cm Service di Ivrea e Gsi di Casalnuovo) è una necessità evidenziata anche da Gianfranco Spanò della Uil Trasporti:
“Il primo approccio con i lavoratori non fu positivo, con una proposta di lavoro al 50%.
Per il part time deve essere applicata la norma regionale per cui il contratto deve essere almeno per 18 ore settimanali”.
Intanto in alcuni presidi si registrano ancora momenti di tensione: “La decisione di cambiare le serrature –continua Spanò – per non fare entrare gli addetti non ha aiutato a calmare gli animi.
Ma ci sono anche momenti di distensione: a Capua, ad esempio, gli addetti possono tornare al lavoro”.
Per Benedetto Arricale della Cgil “il ricorso è stato respinto, ma i rappresentanti dell’Asl hanno detto (e non scritto) in udienza che avrebbero applicato il comma A dell’articolo 4 del contratto nazionale di lavoro, cioè la garanzia della salvaguardia delle stesse condizioni di lavoro dell’appalto precedente.
Con questo presupposto credo non ci siano difficoltà per il passaggio di cantiere”.
Anche per il Flaica Cub non esisterebbero problemi con queste condizioni “a patto – dice Antonella Acanfora – che non vengano adottati gli ammortizzatori sociali”.


