Regione Campania. ‘Spettacolo’ indecoroso in Consiglio ma non molla De Luca, pressato dai ‘grillini’

Li definisce “squadristi” i grillini, a cui non risparmia bordate, poi rivolge una stilettata anche a “qualche imbecille del Pd, abituato a insaponarsi nella palude burocratica” e non fa sconti neppure al sindaco Luigi de Magistris e a chi ha criticato la legge sul ciclo delle acque: “Imparino a leggere le carte”.
Vincenzo De Luca è il solito fiume in piena e anche stavolta mette da parte il low profile, durato solo qualche giorno, e si scatena.
Gli attacchi più duri sono rivolti ai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che l’altro giorno in aula hanno occupato i banchi della presidenza scatenando la bagarre:
“Sono indignato e disgustato per gli atti di squadrismo compiuti da questi signori, per l’aggressione al presidente Rosetta D’Amelio e per il livello di inciviltà e di barbarie che hanno espresso” ha dichiarato il governatore ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Ma soprattutto, insiste, “è intollerabile che le sceneggiate di questi incivili siano avvenute nel momento in cui si stavano ricordando le vittime degli attentati terroristici di Parigi”. Il governatore parla di “buffonate organizzate solo per farsi propaganda e per conquistare qualche titolo di giornale”:
“Mi vergogno e mi indigna che personaggi che andrebbero messi ai margini della vita civile trovino ancora ascolto”.
Dai grillini ai democrat la musica resta la stessa
De Luca spiega il senso delle parole pronunciate qualche ora prima al Suor Orsola Benincasa, dove ha spiegato di voler “cambiare tutto” e qui rilancia:
“Sono stato eletto per rivoluzionare la Regione, non per l’ordinaria amministrazione.
Lo dico a quelli che vogliono continuare a tenere in piedi la palude burocratica, tra clienti e mazzette, e anche a qualche imbecille del Pd abituato a insaponarsi in questa palude burocratica”.
Parole che suonano come una risposta a chi proprio nel Pd sta gettando benzina sul fuoco.
Nei giorni scorsi il segretario regionale Assunta Tartaglione aveva invocato un cambio di passo nei rapporti tra il partito e la Regione mentre il capogruppo in Consiglio Mario Casillo aveva chiesto ‘chiarezza’ sulla vicenda dell’inchiesta giudiziaria che ha travolto Palazzo Santa Lucia.
Tanti, poi, i democrat che stanno intervenendo sul nodo della segreteria regionale: di sicuro in questa fase i rapporti tra De Luca e il Pd sono tutt’altro che idilliaci.
Eppure il governatore tira dritto e, a proposito della bufera giudiziaria, avverte: “
Dai giornali e dai notiziari sembra quasi che sia avvenuto lo sbarco in Normandia o sia scoppiata la guerra nucleare e invece stiamo parlando di uno squinternato, la cui moglie è un magistrato, che si è proposto per un incarico nella sanità. Incarico che non ha avuto”.
Da qui l’invito alla magistratura ad “andare avanti senza guardare in faccia nessuno”.
“Io, comunque, non mi lascio intimorire, se lo tolgano dalla testa. La ricreazione è finita, così come è tramontata l’epoca in cui si poteva rubare nella sanità, nei trasporti e sui fondi europei”.
Quanto alle critiche mossa da de Magistris e dagli attivisti che si battono per l’acqua pubblica, chiarisce:
“Acquistino tutti la buona abitudine di leggere le carte prima di aprire bocca.
Purtroppo anche chi non ha nulla da dire in questo Paese si sente obbligato a parlare”.
Rinnova infine il ringraziamento al premier Matteo Renzi per i fondi destinati alla Campania:
“Ha avuto coraggio”, sottolinea l’ex sindaco di Salerno. Che ha convocato di nuovo i giornalisti in sala giunta per tracciare un bilancio dei suoi primi cinque mesi alla guida della Regione.
Cliccare sulle foto per due video sulla “tumultuosa” assise regionale
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