Caiazzo. Cacciatori notturni di cinghiali ‘impallinano’ anche qualche casa rurale?
residente alla periferia di Caiazzo, ai confini con Piana di Monte Verna, in un’area abbastanza impervia, è diventata una sorta di tiro al bersaglio, tanto che la sua famiglia deve subire continue vessazioni, in particolare nelle ore piccole, da parte di cacciatori di frodo notturno, atteso che agiscono fino all’alba.
L’uomo si dice stremato, perché ogni volta che arriva l’autunno è costretto a registrare almeno in tre o quattro occasioni, incidenti del genere.
Lui vive di quella terra che gli da i frutti per andare avanti, ma ora si dice impaurito e teme addirittura delle ritorsioni poiché qualche anno addietro, per aver liberato un cinghiale piccolo, tenuto prigioniero in un terreno adiacente la sua proprietà, dopo qualche giorno ha ricevuto tre o quattro pallettoni nella stalla.
Fortunatamente anche in quell’occasione l’incidente, o meglio l’agguato, si verificò di notte e probabilmente voleva essere anche un avvertimento affinché l’uomo si facesse i “fatti propri”.
In molte occasioni, a quanto lamentato, la sua proprietà è letteralmente invasa da squadre di cacciatori, provenienti da altre località della Provincia di Caserta e della Regione, ma l’uomo ha il timore che la sua casa si trovi al centro di un’area, ubicata anche nei pressi di una riserva di caccia, quindi vietata all’accesso dei cacciatori (ma non dei bracconieri), attraversata da ogni tipo di selvaggina migrante.
E l’altra notte ha constatato che le incursioni proseguono, avendo ricevuto una scarica di pallini nelle finestre della sua casa, fortunatamente protette con infissi di acciaio.
cato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)




