Matese. Comunità Montana: ancora chiacchiere per oltre 200 ‘Baif’; interviene il prefetto

lavoro-15x10-dignità-striscione-1de+felice-15x10_arturo-prefetto-caserta-21Stallo nella concessione della cassa integrazione ai 224 baif in servizio

presso la Comunità montana del Matese, il Prefetto di Caserta Arturo De Felice (nella foto a destra) si rivolge all’Inps e alla Regione Campania per conoscere i motivi di tale ritardo.
Come comunicato al presidente Fabrizio Pepe nel corso della sua recente visita istituzionale al comune di Piedimonte Matese, dove ha incontrato tutti i sindaci ed i vertici degli enti sovracomunali (nella foto), con una nota scritta indirizzata all’assessorato regionale all’Agricoltura e alla direzione dell’Inps per la Campania, il massimo rappresentante del Governo in Terra di Lavoro chiede delucidazioni sulla vicenda che interessa i braccianti agricoli e idraulico-forestali matesini che, da ormai un anno, attendono la liquidazione del sussidio relativamente ad ottobre, novembre e dicembre 2014.
L’intervento della prefettura arriva all’indomani della nuova richiesta di intervento inoltrata a fine giugno a De Felice da Pepe che aveva sollecitato la convocazione di un tavolo istituzionale proprio presso l’ufficio territoriale di Governo, sulla scia di quanto già avvenuto lo scorso anno per la Cisoa dell’anno 2013 ed anche nei mesi scorsi per il sussidio ancora non liquidato, ma prima di procedere ad indire un nuovo incontro da lui presieduto, il Prefetto ha preferito sollecitare i due enti chiamati a garantire gli ammortizzatori sociali alle centinaia di operai forestali, a fornire spiegazioni in merito ai ritardi nella concessione della cassa integrazione ed eventuali motivi ostativi al riconoscimento della stessa relativamente agli ultimi tre mesi dello scorso anno.
Nonostante l’assessorato regionale all’Agricoltura e l’Ente montano presieduto da Pepe abbiano sempre ritenuto legittimo il riconoscimento degli ammortizzatori agli oltre 220 baif, sulla scorta di quanto già concesso negli ultimi due anni, però, le direzioni regionali e provinciali dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale hanno sempre respinto l’istanza per l’applicazione della Cisoa agli operai forestali matesini.
Un muro contro muro che va avanti da ormai troppo tempo e che non ha portato a nulla di concreto, da qui la nuova lettera della presidenza della comunità montana di fine giugno scorso, cui ora ha dato un primo riscontro anche il Prefetto, affinché venga dato seguito alle disposizioni di legge, anche al fine di dare respiro alla drammatica situazione finanziaria che vivono i forestali, e con loro le famiglie, che non percepiscono lo stipendio da oltre un anno e mezzo.
La mancata e piena attuazione del programma legato ai Fondi di Sviluppo e Coesione con i quali, parzialmente dal 2012 e per intero nell’esercizio 2013 e 2014, sono stati finanziati i Piani di Forestazione attuati dalla Comunità Montana in regime di delega regionale, ha fatto venir meno fondi per diversi milioni di euro nelle casse comunitarie.
A ciò si aggiunga anche il dimezzamento delle giornate lavorative per i baif decisa dalla regione a partire dal 2013 che ha determinato la cancellazione della continuità occupazionale per l’intero anno ai lavoratori a tempo indeterminato, lasciandoli senza salario negli ultimi tre mesi dell’anno così da spingerli a chiedere la cassa integrazione sulla quale, peró, fino ad oggi il competente comitato provinciale dell’Inps non si è ancora espresso.
Una situazione di stallo che “pone in uno stato di grave ed ancor più sconcertante disagio il personale interessato – dichiara Pepe – il quale da ben diciotto mesi non percepisce alcuna spettanza.
Nonostante gli impegni assunti in sede di riunione tenutasi presso la Prefettura nel febbraio scorso e la ulteriore nota di chiarimenti dei competenti uffici della Regione Campania, allo stato nessuna determinazione è stata ancora assunta dall’Inps Provinciale con evidente aggravio delle già precarie condizioni dei lavoratori forestali“.
Il presidente dell’ente montano del Matese, quindi, ringrazia il Prefetto De Felice per la “sollecitudine e la sensibilità dimostra anche in questa occasione” ma torna a sollecitare la direzione provinciale a porre in essere ogni utile adempimento per la regolarizzazione formale degli atti relativi all’attuazione della Cisoa anche ai fini della compensazione, chiedendo ancora una volta alla Regione Campania di definire in tempi brevi le procedure relative al pagamento del saldo per i realizzati Piani di Forestazione relativi agli anni dal 2011 ad oggi.

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