Caiazzo. Scuole comunali, mensa insoddisfacente? il dottor Antonio Di Sorbo propone: ‘cucinino le mamme’

Perché non consentire ai genitori di preparare a casa il pasto per i propri figli che potranno così consumarlo a scuola?
La proposta, provocatoria ma non tanto visto quanto sta accadendo in città nell’ambito del servizio mensa scolastica, arriva dal capogruppo consiliare di “Uniti per Caiazzo” Antonio Di Sorbo che ha voluto così fornire un contributo nella discussione sviluppatasi a livello cittadino all’indomani della falsa partenza della refezione nei plessi scolastici ubicati nel vasto territorio caiatino:
“Visto che i bambini frequentano la scuola a tempo pieno – premette il portavoce dell’opposizione –e che la scuola elementare è scuola dell’obbligo; considerato che i bambini per rimanere a tempo pieno devono consumare il pasto a scuola; considerato, inoltre, che il servizio mensa da quando è partito in ritardo presenta enormi e grossolani problemi di disorganizzazione sia per quanto riguarda la quantità che la qualità dei prodotti tanto che il comune ha avviato la procedura di revoca del servizio”, l’ex assessore propone di consentire ai genitori “che ne faranno richiesta di essere autorizzati a preparare il pasto a casa e farlo consumare ai propri figli a scuola, firmando ogni forma di liberatoria che sollevi le istituzioni scolastiche e comunali da ogni responsabilità”.
L’idea di Antonio Di Sorbo sarà ora valutata dai genitori, molti dei quali hanno espresso più di un malumore per come è stato gestito l’avvio ritardato del l’importante servizio nelle scuole materne ed elementari caiatine, con una presa di posizione forte del Comune arrivata solo dopo che la ditta appaltatrice aveva comunicato all’ultimo momento l’impossibilità dia garantire l’espletamento della refezione dal primo ottobre, come da contratto, determinandone il rinvio al 5 ottobre, tra le proteste delle mamme.
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