Caiazzo rischia di perdere la stazione dei Carabinieri a beneficio di Ruviano?
che già ha cambiato “faccia” grazie alla lungimiranza del sindaco Roberto Cusano, a “fare le scarpe” a Caiazzo per quanto riguarda la Caserma dei Carabinieri che, secondo indiscrezioni, non a lungo potrebbe essere trasferita dalla vicina Caiazzo, in illo tempore capoluogo comprensoriale ovvero centro più importante e rispettato de circondario.
Un’evenienza che ciclicamente viene prospettata da anni ma, sopratutto da quando Raffaele De Marco non è più sindaco di Piana di Monte Verna, sembrava accantonata perché, sebbene il Comune di Caiazzo si sia rivelato incapace di cavare un ragno dal buco per costruire o meglio individuare sul proprio territorio una nuova sede, lasciandosi sfuggire anche l’opportunità di rilevare a prezzo di fallimento il complesso ex Autovolturno, che avrebbe potuto ospitare anche il nucleo di Protezione Civile e magari un presidio dei Vigili del Fuoco, neanche negli altri Comuni della Circoscrizione era stata individuata, di fatto, una struttura idonea.
Con la realizzazione di un nuovo “centro scolastico”, però, il Comune di Ruviano potrà ben presto disporre del vecchio plesso, secondo attendibile fonte già oggetto di ristrutturazione secondo criteri che potrebbero essere ideali per ospitare proprio una confortevole caserma dei Carabinieri con alloggi per graduati e quant’altro, non certo una sede decisamente poco dignitosa come quella attuale.
Nel frattempo magari anche Caiazzo procederà, come da tempo previsto e promesso, con la realizzazione di una caserma per la Benemerita, salvo poi rischiare seriamente, secondo qualche “talpa”, di ritrovarsi la struttura inutilizzabile perché intanto, stanti le mere chiacchiere caiatine, altrove, si è deciso diversamente, soprattutto se, come si vocifera, la struttura ruvianese verrebbe messa a disposizione gratis.
Certo si tratta ancora di mere indiscrezioni, ma altrettanto certo che i precedenti non sono affatto incoraggianti per Caiazzo che ha già perduto diocesi (di fatto -vox populi- mera succursale di quella alifana, anzi piedimontese), Ufficio del Registro, Esattoria, Guardia Forestale, Ufficio del Lavoro (collocamento) e quant’altro, mentre per l’UMA, anche se da lustri Caiazzo ha dovuto soccombere ad Alvignano, vivaddio, l’insegna continua a “sfoggiare” sulla ex sede di via Latina, nei locali dell’ex difensore civico per i quali evidentemente il Comune magnanimo (cioè tutti i contribuenti) continua a pagare il fitto: vuolsi così colà dove si puote…
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