Piedimonte Matese. Architetto arrestato per camorra doveva progettare la ristrutturazione del palazzo ducale

Carmine Domenico Nocera, l’architetto arrestato l’altro giorno insieme alla sorella di Michele Zagaria,
Gesualda, Filippo Capaldo e Francesco Nobis, perché accusati di essere i reggenti del clan Zagaria, doveva occuparsi della messa in sicurezza di Palazzo Ducale a Piedimonte Matese.
E’ quanto si evince dalla delibera 50 adottata dalla Giunta comunale il 29 aprile, cioè negli ultimi giorni della gestione presieduta da Domenico Zinzi.
Lo denuncia anche il sito web CasertaCe, specializzato nelle faccende inerenti i lavori pubblici in “Terra di Gomorra” e che più volte si è occupato anche di tale vicenda.
Con la citata delibera viene approvato il progetto preliminare per la messa in sicurezza e il restauro conservativo del Palazzo Ducale di Piedimonte Matese, evidentemente nella parte di proprietà della Provincia.
Dalla stessa delibera si evince che, otto mesi prima, cioè il 4 agosto 2014, il dirigente del settore “Patrimonio e Provveditorato”aveva individuato i due professionisti chei avrebbero dovuto redigere il progetto: Maria Cristina Volpe, architetto di Piedimonte Matese già balzata agli onori delle cronache per altre vicende, e appunto il Nocera, nato a Villa Literno, di professione architetto, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di essere stato, in pratica, uno dei tecnici al servizio del clan dei Casalesi e del boss Michele Zagaria.
Secondo Casertace, sponsor di Carmine Domenico Nocera in tutti gli anni dell’amministrazione Zinzi era Antonio Magliulo, altro politico arrestato per collusione con la camorra, che avrebbe indicato Nocera anche per il CdA della Agisap.
“Chi è stato l’assessore ai Lavori Pubblici, all’Edilizia Scolastica –si legge nell’articolo di Casertace – cioè colui il quale, agendo, ma ancor di più non agendo, non controllando le decisioni dei Dirigenti della Provincia, avrebbe garantito la copertura di queste operazioni?
Il liternese Francesco Zaccariello, pappa e ciccia con Antonio Magliulo”.
Oltre a Zaccariello e Zinzi, nell’approvazione del documento, appare anche un’altra firma di “prestigio” quella di Donato Affinito, ex assessore provinciale, quasi a suggello del capolavoro compiuto in Provincia.
Lo stesso Affinito che ora andrebbe girando a destra e manca per chiedere il sostegno della sua candidatura a sindaco di Caserta.
E meno male che Forza Italia vuole “girare pagina”.
Cliccare su una delle foto per scaricare la delibera della Giunta provinciale
(News archiviata in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

