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Piedimonte Matese. Acquedotto ‘Maretto-Torano’: Regione condannata a risarcire mezzo milione di euro alla ditta appaltatrice

acqua azzurra-acqua-cara-11rdr-impianti-15x10-cantiere-11La R.D.R., società che si occupa dei servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, conduzione, presidio, regolazione e riparazione

di apparecchiature elettromeccaniche dell’acquedotto regionale ex Casmez, denominato “Maretto – Torano”, ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo della Campania, contro la Regione Campania, in persona del Presidente della Giunta, legale rappresentante pro tempore, per l’accertamento del proprio diritto alla revisione e all’adeguamento del prezzo del contratto di appalto repertorio numero 13838, stipulato in data 28 marzo 2006, prorogato nel tempo e che, appunto, prevede i servizi e gli adeguamenti su citati.

La stessa R.D.R. ha chiesto ai magistrati contabili anche la conseguente condanna della stessa Regione al pagamento, in favore della ricorrente, di tutte le somme dovute a titolo di compenso revisionale dall’8 febbraio 2008 al 4 luglio 2013, per un importo complessivo di 411.703,41 euro, oltre interessi e rivalutazione che matureranno dalla domanda al soddisfo.

La società, con riferimento al contratto di appalto in epigrafe stipulato con la Regione, è ricorsa al Tar, esponendo che il contratto è stato oggetto di proroga e i lavori sono stati eseguiti regolarmente, ha proposto le domande in epigrafe, evidenziando che la Regione non ha dato riscontro alla richiesta del 23/4/2013 di pagamento del corrispettivo maturato a titolo di revisione prezzi, invocando l’articolo 115 del codice dei contratti pubblici, il quale dispone che tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuativa debbano recare una clausola di revisione del prezzo, da operare sulla base di apposita istruttoria.

La difesa della parte resistente (con una memoria peraltro tardiva) ha eccepito la prescrizione del credito, la carenza dei presupposti della pretesa, nonché l’erroneità della quantificazione operata, non suffragata da alcun elemento di calcolo, rappresentando infine che il meccanismo revisionale opera sulla base di un’istruttoria condotta dai dirigenti dell’Amministrazione.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione Terza, definitivamente pronunciandosi sul ricorso proposto, lo ha accolto nei sensi di cui in motivazione, compensando  le spese.

(Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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