Roccamonfina. Fondazione ‘Amore’: sindaco condizionato da un sistema retrogrado e clientelare?

montefusco-15x10-carlo-sindaco-roccamonfina+12Raviscanina-10x15_di+pippo-sr-2Saga o Sagra: sarà questo il dilemma che assilla il Sindaco Carlo Montefusco

raviscanina-10x15_di+pippo-jr+1che non riesce a decidersi se sia opportuno o meno promuovere la “Saga” dei Di Pippo con la probabile nomina di Franco Di Pippo (nella foto a destra), nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Nicola Amore”,  in quanto zio del suo Vice Sindaco Mario (nella foto in basso)?
Il giovane primo cittadino Montefusco, dopo aver concesso al dipendente comunale Antonio Conca l’autorizzazione a svolgere mansioni amministrative retribuite in qualità di segretario presso la su citata Fondazione, al di fuori del consueto orario di lavoro, potrebbe omologarsi con il vecchio sistema che scelse di inserire nel Cda della Fondazione Amore il roccano Franco Di Pippo che, dopo essersi accomodato nella poltrona, decise dopo poco tempo di lasciare gli amici di merenda si fa per dire, senza dare lettura ai cittadini della sua motivazione?
Oggi, all’indomani della vittoria elettorale che ha consentito al giovane Montefusco di indossare la fascia tricolore che dovrebbe sancire onestà e correttezza da parte di chi si è presentato al giudizio dell’elettorato, annunciando un cambiamento non ancora avvenuto, da indiscrezioni veicolate a livello locale, provinciale e regionale, sembra che stia lavorando affinché Di Pippo torni al suo vecchio posto, insieme a coloro che in passato gli hanno consentito di decidere dei beni del compianto Nicola Amore il quale, sottoscrivendo il suo volere nella realizzazione di un Ospedale per i poveri del suo paese, non voleva certamente permettere ad alcuno di gestire i propri soldi senza che mai nessuno si sia presa la briga di lottare per il suo sogno.
Alla domanda: come mai non è stato realizzato nessun ospedale, posta nel corso degli ultimi anni ai vari componenti della Fondazione Nicola Amore, gli interessati hanno sempre risposto “ le leggi dello stato non ci hanno consentito di realizzare la struttura”: sarà vero?
Forse si, come è vero che in tanti anni mai nessuna azione di protesta è stata fatta da chi rappresentava il volere di Nicola Amore affinché si cercasse una via d’uscita per poter costruire l’Ospedale.
La vicenda istituzionale della Fondazione Amore starebbe “facendo notizia” anche negli uffici della Regione Campania, precisamente nel settore inerente la tutela e salvaguardia delle Fondazioni.
Il responsabile Alberto Acocella, impegnato nel controllo di atti e documenti della Fondazione Amore, infatti, prossimamente dovrà dimostrare di aver controllato gli anni precedenti e non il 2015, in quanto determinate somme sono state elargite in periodi già conosciuti agli organi competenti.
Con l’auspicio che il sindaco Carlo Montefusco dimostri di non cadere in un banale “copia e incolla”, alcuni residenti hanno riferito:
Ci aspettiamo dal primo cittadino il tanto agognato cambiamento e non certo la nomina di vecchi personaggi già gratificati dalla passata amministrazione.
Crediamo che in questo momento, il Sindaco debba scrivere, senza copiare, la sua pagina di politica gestionale dell’Ente Comune, dimostrando di essere all’altezza del compito per cui si è candidato”.

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