Piedimonte Matese. ‘Multe’: gli automibilisti fanno ricorso, il Comune viene condannato e… pantalone paga: ‘cui prodest’?
comminate per presunte violazioni del Codice Stradale, pronunciate dal Giudice di Pace e non impugnate dal Comune soccombente, quest’ultimo deve pagare ben 3.653,25 euro, giusta determina 619 del 17 settembre firmata dalla responsabile del settore Vigilanza, Anna Maria Ferraro.
Bisogna però lavorare di fantasia per ipotizzare che possa trattarsi in prevalenza di ricorsi avverso infrazioni rilevate con apparecchiature elettroniche come gli odiatissimi autovelox (et similia), che anche per questo sembrano rappresentare tante galline dalle uova d’oro sicure per i gestori dell’appalto che spesso, grazie a clausole stranamente inserite nei capitolati, incassano a prescindere cioè anche se, come nella fattispecie, gli automobilisti impugnano il verbale e il Comune ci rimette il resto.
Dal citato documento, infatti, nulla si evince riguardo all’oggetto o al merito dei ricorsi accolti, né circa i motivi per cui il Comune ha ritenuto opportuno soccombere anziché resistere in giudizio, cioè appellarsi, né tampoco le generalità degli automobilisti e soprattutto degli avvocati cui spetta il risarcimento, ai quali pertanto potrebbero rivolgersi con ottime prospettive tanti altri automobilisti incappati nella medesima, eventuale “trappola”.
Si evince solo che i Giudici di pace di Piedimonte Matese, Mancini e Rapa, accoglievano gli atti di citazione ex art. 615 codice di procedura civile, proposti contro il comune di Piedimonte Matese, in persona del legale rappresentante pro tempre, con le cui sentenze il Comune di Piedimonte Matese veniva condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate come in elenco (solo citato!?!), per rimborso forfettario delle spese generali, ex art. 15 t.f., con attribuzione al procuratore antistatario.
Il Comune, ritenuto quindi che si dovesse procedere con la liquidazione, al fine di evitare atti di precetto e di pignoramento, con un aggravio di spese e costi a carico dell’Ente, ha determinato di procedere con la liquidazione delle spese, come da sentenze dei Giudici di pace di Piedimonte Matese, ad avvocati diversi, come da elenco (mancante: errare umano, perseverare diabolicum?!), per complessivi € 3.653,25 (comprensive di ritenuta d’acconto).
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