Piedimonte Matese. Addio per sempre al macello: meglio la ‘monnezza’ che la carne?
nella struttura dell’ex mattatoio di Piedimonte Matese.
Il sito sarà gestito dall’impresa Termotetti di Gioia Sannitica una volta completati i lavori per l’adeguamento igienico funzionale dei locali.
L’Ufficio urbanistica ha, infatti, concesso il permesso di costruire nei giorni scorsi. La domanda da parte della ditta, che gestisce la raccolta rifiuti in alcuni centri vicini, era stata presentata lo scorso maggio.
Al momento l’area destinata al sito è in uno stato di totale abbandono e comprende una struttura composta da pannelli prefabbricati.
Il progetto, invece, prevede la realizzazione di tre macro interventi: l’impianto per il trattamento e gli uffici nella parte sud-est; l’allestimento di un centro di raccolta comunale con uffici nella porzione sud-ovest; un autoparco per la sosta e il lavaggio degli automezzi.
Per la Commissione locale per il paesaggio, che ha espresso il proprio parere favorevole lo scorso giugno, si tratta di una ristrutturazione edilizia che presuppone un cambio di destinazione d’uso del fabbricato ricadente in zona “D-industriale” e, in base al vigente Piano territoriale paesistico, in area Paf (zona di protezione del paesaggio agricolo di fondovalle).
La Commissione ha, altresì, condizionato il proprio assenso “a condizione – si legge – che sia verificato che gli interventi in progetto in nessun modo comportino la creazione di un impianto di discarica di rifiuti solidi urbani” così come previsto dalla normativa del Piano territoriale paesistico massiccio del Matese.
Ad agosto scorso anche la Soprintendenza ha espresso parere favorevole purché i lavori di scavo e movimento terra siano realizzati con il controllo del personale tecnico scientifico dell’ufficio Beni archeologici di Alife.
In sostanza, in base alla documentazione, a Piedimonte sorgerà un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi “non assimilabile – è sottolineato – a una discarica di rifiuti solidi urbani”.
La Asl Dipartimento prevenzione di Piedimonte si è pronunciata favorevolmente ricordando, però, che, una volta a regime, dovrà essere fatta una valutazione delle emissioni acustiche con eventuali interventi di mitigazione.
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