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Piedimonte Matese. Comune: nessuno vuole deleghe ‘extra giunta’: forse come per l’uva ‘nondum matura’ di Fedro?

cappello-11x15_vincenzo-sindaco-21Si allungano i tempi per la assegnazione delle deleghe ai singoli consiglieri

di Piedimonte Democratica che non sono entrati in giunta.

La riunione di maggioranza che si sarebbe dovuta tenere, secondo le indicazioni del sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) e del capogruppo Fabrizio Pepe, lunedì sera in Comune, è stata rinviata a giovedì sera per l’assenza di diversi componenti della squadra amministrativa che non avrebbero potuto garantire la loro presenza.
Stante la ferma intenzione del primo cittadino di avere un primo faccia a faccia post nomina degli assessori Cristina Palumbo e Pinuccio Simonetti con l’intera maggioranza al fine di coinvolgere un po’ tutti nel governo cittadino, il vertice è slittato di tre giorni con l’obiettivo di chiudere definitivamente la partita degli incarichi e delle deleghe rimasta aperta, in lunghi mesi di stallo, dallo scorso febbraio quando fu proprio Cappello a decidere per azzeramento della giunta con il chiaro fine di rilanciare l’intera attività amministrativa e di ridare smalto alla sua compagine dopo un periodo di appannamento. Il conferimento delle deleghe sancirà la chiusura ufficiale della crisi politica apertasi in seno alla maggioranza, per cui la fascia tricolore ha tutta l’intenzione di fare in fretta e di firmare i decreti di assegnazione degli incarichi entro la fine di questa settimana.
Un dead line che, però, deve fare i conti con le aspirazioni dei vari consiglieri e con i diversi nodi sul tavolo, legati a qualche mal di pancia di troppo e alla scarsa volontà, vuoi per motivi di lavoro, personali o politici, dei componenti di Piedimonte Democratica di impegnarsi nell’amministrazione del capoluogo matesino.
L’unico dei consiglieri al momento pronto ad assumere le deleghe è l’ex assessore Marcellino Iannotta che, in attesa di rientrare a maggio nell’esecutivo come vice sindaco, dovrebbe occuparsi di Viabilità rurale, verde pubblico, sanità e cimitero comunale, queste ultime due già detenute nei primi tre anni di consiliatura.
Per il resto, non si segnalano grandi entusiasmi tra i rappresentati di maggioranza nell’ottenere incarichi specifici, atteso che Corrado Pisani già da due anni e mezzo veste i panni di semplice consigliere per sua scelta personale conseguente alle dimissioni da vice sindaco; lo stesso dicasi per Alfredo De Rosa che riconsegnó un anno e mezzo fa le deleghe alla Protezione Civile e alle Associazioni per divergenze con il sindaco alle quali poi si sono aggiunti problemi di mancanza di tempo che lo hanno portato a rifiutare a più riprese anche l’assessorato; analogamente anche Fernando Catarcio difficilmente accetterà deleghe dopo essersi ritirato la scorsa settimana dalla corsa per il posto di terzo assessore sempre per le difficoltà nell’assicurare la sua presenza costante in Comune per via del suo lavoro che lo assorbe molto.
L’unico che fino alla scorsa settimana poteva essere disponibile a dare una mano nella gestione del delicato settore dei lavori pubblici era l’ex assessore Antonio Ferrante, che pure dopo le dimissioni lo scorso febbraio dalla guida dello stesso ramo, aveva palesato al sindaco l’intenzione di tornare ad occuparsi dell’ufficio tecnico se la delega fosse rimasta ad interim nelle mani dello stesso Cappello.

Questi, invece, ha preferito affidarla all’assessore Costantino Leuci, nonostante anche il neo componente dell’esecutivo Simonetti aspirasse a dedicarsi ad uno dei più importanti settori della macchina amministrativa.

(Enzo Perretta – Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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