Dragoni. Comune: assise lunedì pomeriggio per approvare il bilancio preventivo
che sarà l’argomento principe della seduta del Consiglio comunale convocata per le ore 18,30 di dal sindaco e consigliere provinciale Silvio Lavornia.
I consiglieri di maggioranza e minoranza si ritroveranno in assise a discutere e deliberare su diversi argomenti posti all’ordine del giorno, in primis la verifica della qualità e della quantità delle aree fabbricabili, l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 205/2017 e del relativo elenco annuale, la determinazione delle aliquote Iuc, Imu, Tasi e Tari e addizionale comunale Irpef, che rimarranno invariate rispetto allo scorso anno. Relativamente ai tributi comunali, l’assise sarà chiamata alla fissazione delle detrazioni per le famiglie più disagiate economicamente e per quei cittadini in difficoltà, pur avendo l’amministrazione Lavornia cercato di tenere basse il più possibile le tariffe per non tartassare ulteriormente i residenti dragonesi per colpa dello stato centrale che aumenta sempre di più la pressione fiscale, come dimostra anche la scelta della maggioranza di di confermare anche per quest’anno l’aliquota dell’addizionale Irpef già applicata nel 2013 e nel 2014, senza quindi vessare ancora di più i cittadini. Infine, l’assise dovrà licenziare definitivamente il bilancio di previsione, il cui schema è già stato adottato dalla giunta Lavornia nelle scorse settimane. “Si tratta di un bilancio ispirato ai principi del massimo rigore e del taglio di tutti i costi e le spese superflue, – spiega il primo cittadino – tanto che si presenta prettamente tecnico e per nulla politico se non relativamente alla cancellazione degli sperperi operata sin dal primo giorno dall’attuale amministrazione insediata nella primavera del 2012, mentre scorrendo capitoli in entrata ed in uscita che compongono le diverse voci previsionali si evince chiaramente l’intenzione di far fronte alle spese di funzionamento degli uffici comunali e al pagamento degli stipendi ai lavoratori, senza per questo rinunciare ai servizi ai cittadini che vengono confermati pur a fronte dei continui tagli dei fondi operati a livello di governo centrale che stanno penalizzando tutti i comuni italiani. Un bilancio teso al risparmio, dunque, ma che pone ancora una volta il cittadino al centro dell’azione amministrativa nell’ottica di riavvicinare l’Ente alla popolazione”.
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