Caserta. Stroncato da infarto il sindacalista precipitato con l’auto a Letino?
Si apprestavano a festeggiare il matrimonio del figlio Enzo, dipendente comunale casertano come il padre Gianmaria Piscitelli, del quale invece ora si attendono i funerali.
Da venerdì pomeriggio, quando si è appreso dell’incidente che ha sstroncato la vita di Gianmaria Piscitelli, quanti lo conoscevano, a partire dai dipendenti ed amministratori comunali, sono tuttora sgomenti e increduli.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, ora la salma si trova presso l’istituto di Medicina legale dell’ospedale di Caserta per l’esame autoptico che dovrà chiarire le cause che hanno potuto determinare l’incidente.
Gli inquirenti sembrano propendere per un improvviso malore avvertito dal 67enne mentre era alla guida del suo fuoristrada, tale da determinare la perdita di controllo del mezzo e la caduta nel burrone che costeggia la strada per.Letino, ove Piscitelli si recava spesso perché lì aveva realizzato il suo sogno: acquistare una casa ove, godersi la pensione, circondato dalla natura, e andare a pesca.
Gianmaria Piscitelli aveva concluso l’attività lavorativa da circa un anno e mezzo al comune di Caserta ove, dopo una brillante carriera sindacale nella CISL casertana, aveva svolto le funzioni di dirigente, collaborando in particolare col compianto sindaco Luigi Falco, per quasi due mandati.
Ma il ricordo dell’ex dirigente è bene impresso anche nella memoria dei due successivi sindaci: Nicodemo Petteruti e Pio Del Gaudio.
Dal comparto del Personale alle Politiche sociali, agli Affari generali, per finire alle Finanze, espletando per un breve periodo anche le funzioni di segretario generale, a palazzo Castropignano, Piscitelli, detto “super dirigente” per i tanti incarichi che gli sono stati affidati, godeva anche della stima degli ex colleghi che spesso si rivolgevano a lui per confrontarsi in particolare su tematiche di lavoro, anche se ora tutti i dipendenti comunali rimpiangono soprattutto “la persona riservata e dedita al lavoro e alla famiglia, in attesa di potergli dare l’ultimo saluto quando, conclusi gli accertamenti medico-legali, la salma sarà consegnata alla famiglia per consentire la celebrazione del rito funebre.
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