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Roccamonfina. Un florido raccolto si prospetta per i castanicultori

castagneto-15x10-ricco-3La regina dei boschi roccani, cioè  la castagna, si appresta a donare un raccolto pari al 40% ai proprietari di castagneti, tanto da far dimenticare loro il periodo nero della carestia.

Il settore castanicolo è in fibrillazione: la produzione di castagne si prospetta favorevole, tanto da far sperare sul 40 % del raccolto.

La certezza, circa il risultato del raccolto delle molteplici varietà di castagne, risorsa naturale del Comune di Roccamonfina, si potrà avere solo all’inizio della prossima settimana, quando faranno la loro comparsa le castagne tempestive o primitive, che sembrano godere di ottima salute, anche se solitamente di dimensioni inferiori.

I proprietari di castagneti, che negli ultimi anni hanno subito sul raccolto perdite fino al 90%, oggi sono alquanto sereni per la ricomparsa folta degli spinosi ricci che preservano la squisitezza delle castagne roccane.

Nel dichiarare la loro apprensione, in attesa di certezza che i raccolti siano fruttuosi, alcuni castanicoltori hanno riferito:

Siamo consapevoli di andare incontro anche a una delusione, ma quest’anno sembra che i nostri rigogliosi castagni abbiano debellato in gran parte l’infestazione dei vari insetti tra questi anche il cinipide.

Grazie alla loro difesa naturale, infatti, le piante non hanno alimentato i rami dove il killer soggiornava.

Gli alberi di castagno sono carichi di ricci, anche se di piccola fattezza, ma noi contiamo su di una produzione in grado di soddisfare le nostre esigenze, viste le spese che affrontiamo per la pulizia dei fondi.

Alcune qualità di castagne, come la tempestiva e lucida, sembrano propense a regalarci un raccolto coi fiocchi; viceversa, forse le napoletane ricce potrebbero riservarci un raccolto scarso in quanto la cydia ha fatto cadere la maggior parete dei ricci.

Per il momento ci auguriamo che la situazione climatica sia priva di piogge acide o nubifragi che possano compromettere l’esito positivo del raccolto.

La nostra preghiera, rivolta all’altissimo, è che piova moderatamente, cosi da permettere alle castagne primitive di raggiungere una grandezza da record”.

Il Sindaco Carlo Montefusco, unitamente al Vice Sindaco Mario Di Pippo, per tutelare i raccolti dei castanicoltori ha emanato due ordinanze aventi ad oggetto:

Divieto di sosta sulle strade comunali denominate Boscopio, Pratolongo e Monte Altano; Divieto di raccolta di prodotti del sottobosco e dei frutti pendenti.

Contestualmente il sindaco ha siglato un protocollo d’intesa con le Forze dell’Ordine affinché dal 15 settembre sia effettuata una vigilanza giornaliera nelle aree di produzione castanicola.

I divieti dovranno essere osservati dal 1 settembre al 30 novembre 2015 altresì dal 1 aprile al 30 maggio 2016; resta inteso che nel periodo della raccolta delle castagne, come disposto dalla Regione Campania, è severamente vietato cercare funghi, anche a quanti espressamente autorizzati dalla Comunità Montana Monte Santa Croce.

In serbo per i residenti c’è una sorpresa ulteriore: il Sindaco Montefusco sta cercando di far rivivere il mercato delle castagne che negli anni del dopoguerra si effettuava in piazza Nicola Amore.

Se l’iniziativa andrà in porto, anche la domenica e il sabato i giovani potranno vendersi le castagne o le caldarroste, visto che il mercato si terrà nelle ore pomeridiane.

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