Fittano a tre persone di Caiazzo e Bellona una villa mai posseduta: denunciate tre donne di Sessa Aurunca
2 settembre, i Carabinieri di Scauri-Minturno hanno denunciato per il reato di truffa, tre persone originarie di Sessa Aurunca che affittavano via internet case al mare in realtà mai possedute.
Tramite inserzioni on-line, fingendosi proprietari, i tre soggetti avevano locato abitazioni estive inesistenti, a tre corregionali cioè una coppia di Caiazzo e un giovane di Bellona, sempre in provincia di Caserta, facendo accreditare su proprie carte “Postepay”, a titolo di “caparra”, 560 euro.
Pagata la caparra, i tre si sono recati sul posto ma, a quanto denunciato, hanno dovuto constatare che l’abitazione prospettata via internet esisteva effettivamente, ma era stata già affittata ad altri villeggianti dal legittimo proprietario, il quale, una volta interpellato, avrebbe fatto presente che già in passato si erano presentati altri soggetti, assicurando di aver pagato per la locazione dello stesso immobile.
Grazie alla denuncia prodotta dalle tre persone truffate, di Caiazzo e Bellona, però, i Carabinieri sono riusciti a individuare, e quindi denunciare, tre donne di Sessa Aurunca, Comune contiguo a Scauri, evidentemente pronte a emulare Totò e Nino Taranto che nel famoso film “Tototruffa ’62” (nella foto) vendevano a uno sprovveduto quanto ricco turista americano la fontana di Trevi.
(Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)


