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Alife. Comune: rischio relativo per il voto di giovedì sul bilancio, ma dopo che si prospetta?

avecone-11x15_giuseppe-1Particolare attesa, nonostante l’irrituale orario (mezzogiorno!) di riconvocazione,

 si registra per la seconda istanza in cui giovedì 3 ottobre il civico consesso alifano sarà chiamato ad approvare il bilancio previsionale per il corrente esercizio, incombenza essenziale per evitare il commissariamento e conseguente scioglimento del locale parlamentino.

Incombenza che peraltro non dovrebbe preoccupare più di tanto il sindaco Giuseppe Avecone, nonostante gli innegabili malcontenti e le malcelate “manovre” che secondo le immancabili malelingue potrebbero essere state, e forse nuovamente, intavolate al fine di indurre il primo cittadino a cedere su qualche punto che finora lo ha visto inamovibile.
Questo perché, giusta legge, l’approvazione del determinante, complesso documento postula una votazione qualificata, cioè favorevolmente espressa da due terzi degli aventi diritto in sede di prima convocazione, ovvero, in difetto di diverse norme locali, in seconda votazione col voto di un solo terzo del succitato quorum.
Ciò nonostante, anche dando già per scontato il superamento a piè pari di siffatto, insidioso ostacolo, appare innegabile che il futuro per la civica amministrazione “targata” Avecone sia oltremodo nebuloso, almeno se non viene fatta chiarezza sulle posizioni “aventiniane” di quattro componenti della minoranza capeggiata da Gianfranco Di Caprio e in particolare di  Alfonso Santagata, Marco Bergamin e Giulio Riccio, per i cquali le cause del dissenso non sarebbero mai state esplicitate, almeno ufficialmente.
Non è tutto giacché non è dato sapere quali potrebbero essere le linee seguite da Giulio Riccio che si è sempre detto vicino alle posizioni di Forza Italia, mentre  non va sottaciuto che Di Caprio e Santagata, entrambi Pd, sembrano divisi su tutto, per quanto attiene la politica locale, tanto da essersi spesso alluso a due anime del locale PD, rispettivamente facenti capo al dirigente regionale Santagata e all’ex segretario cittadino Di Caprio.
Del pari indefinibile parrebbe in siffatto contesto la posizione che potrebbe prendere Maddalena Di Muccio, utimo “acquisto” proprio del PD sicché, a prescindere dall’esito dell’imminente votazione, secondo attenti osservatori locali, non è facile ipotizzare vita lunga per l’attuale amministrazione.
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