Piedimonte Matese. Comune, bilancio previsionale: censura impietosa della minoranza

Bocciatura senza appello per il bilancio di previsione 2015 da parte della minoranza di Progetto Civico
per Piedimonte che, all’indomani del voto convintamente contrario espresso nell’ultimo consiglio comunale di martedì scorso, rincara la dose di critiche e giudizi negativi sul documento finanziario presentato in aula dall’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Cappello (nella foto a sinistra).
Una stroncatura non solo politica per via delle scelte “totalmente errate” contenute nel previsionale che sarebbero “prive di respiro e di un minimo di orizzonte programmatico rivolto verso il futuro della città, in quanto manchevole di ogni idea di pianificazione”, ma soprattutto tecnica dal momento che, spulciando tra le varie voci in entrata ed uscita del bilancio, l’opposizione ha riscontrato diversi errori e anomalie tali da far ritenere “poco veritiero, per non dire fittizio e falsato già in partenza” l’intero impianto contabile dello schema adottato prima dalla giunta e poi licenziato definitivamente dall’assise con i solo voti favorevoli della maggioranza di Piedimonte Democratica. “Il bilancio di previsione presentato in Consiglio comunale dalla maggioranza di centrosinistra – spiega il capogruppo di opposizione Daniele Ferrucci (nella foto a destra) – riprende i vecchi vizi che hanno contraddistinto la gestione amministrativa e finanziaria del comune degli ultimi anni targata Cappello. Sulla scia di quanto avviene a livello nazionale ed in tutti i comuni, verrebbe quasi da ripetere il vecchio detto ‘mal comune mezzo gaudio’, ci troviamo di fronte ad un previsionale a dir poco gonfiato dove, con il classico strumento del doping finanziario, vengono ancora riportate poste in entrata che mai si realizzeranno perché dopo anni di immobilismo, appare davvero difficile credere che l’amministrazione possa essere in grado di recuperare crediti nell’arco di ormai pochi mesi”.
L’ex candidato sindaco di Progetto Civico per Piedimonte ricorda che “già in passato ebbi a denunciare la presenza massiccia di grandi contribuenti che, è il caso di chiamare grandi evasori, che dovrebbero, o avrebbero dovuto per meglio dire, versare centinaia di migliaia di euro nelle casse comunali e che, invece, sono stati beneficiati di una sorta di sospensione dormiente, dove il Comune dorme e non interviene per recuperare il sommerso fiscale ed i contribuenti pure dormono ma sogni beati tanto nessuno va a bussare a casa loro per far pagare il dovuto”.
Un giudizio netto condiviso dall’interno gruppo consiliare che mette in evidenza anche un altro aspetto, ovvero “il palese ritardo dell’amministrazione non solo sul coattivo ma anche sull’ordinario, atteso che, tanto per fare un esempio, sul ruolo idrico solo dopo tre anni e nelle scorse settimane, è stato approvato il ruolo 2013”.
Dati e tempi questi che dimostrano per la minoranza che in realtà da parte dell’esecutivo Cappello “non c’è la volontà di recuperare risorse dovute dai cittadini infedeli alle casse municipali, la loro politica di questi anni ci dimostra che hanno altri obiettivi e che hanno usato la tassazione locale a fini politici, finendo per essere forti con i deboli ed i cittadini più bisognosi, e molli con i grandi contribuenti solo perché amici e sostenitori della loro parte politica”.
L’opposizione rammenta che a nulla è valso neppure “il riaccertamento dei residui attivi dei mesi scorsi perché è servito solo a far ridurre la portata del bilancio di 20 milioni di euro rispetto allo scorso anno, ma per il resto non ha insegnato nulla agli amministratori di maggioranza.
Anche la recente tirata d’orecchie della corte dei conti non ha sortito alcun effetto perché il vecchio andazzo è attuale anche quest’anno, con buona pace dei buoni principi di finanza pubblica e locale, ma si sa essi mal si conciliano con il loro modo di fare politica”.
Di fronte a tale modus operandi che perdura da anni e che non sembra destinato a mutare per volontà chiara della compagine di Piedimonte Democratica, i consiglieri di Progetto Civico per Piedimonte fanno sapere per bocca del loro portavoce Ferrucci che “da oggi si cambia registro nel nostro modo di fare opposizione, visto che la nostra disponibilità ed il nostro modo essere costruttivi e propositivi sono stati mal considerati per non dire scambiati per altro, quindi d’ora in poi vigileremo di più e all’occorrenza attenzioneremo le autorità di controllo competenti, Procura della Repubblica e Corte dei Conti, a tutelare l’interesse pubblico dei cittadini piedimontesi”.
(Enzo Perretta – Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

