Teano. ‘Cioccolato amaro’ per il presidente della Pro Loco ‘espulso’ dal sindaco Di Benedetto
“Sono amareggiato per quanto è accaduto e per il clima d’incomunicabilità
che si è venuto a creare tra noi e i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Così, le nostre prossime iniziative saranno portate avanti in piena autonomia, senza il contributo e nemmeno il patrocinio morale del comune”. Svolta storica, negativa, tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Nicola Di Benedetto, e la Pro Loco Teanum Sidicinum del presidente, Antonio De Simone. Sullo sfondo:un rovente incontro tra i vertici delle rispettive istituzioni, con la fascia tricolore che qualche settimana fa, alla fine di un breve colloquio, ha messo letteralmente alla porta il presidente della Pro Loco. L’incredibile episodio ha trovato banco durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale, grazie a un intervento della consigliera comunale di minoranza, Rosaria Pentella, che ha posto un preciso quesito al diretto interessato. Lo stesso che aveva appena asserito, parlando degli impiegati comunali, che nessun cittadino “nemmeno una vecchietta”, giustamente, “deve essere mai messa alla porta”. Pentella al primo cittadino: “Sindaco, mi è stato riferito che proprio lei ha cacciato fuori il presidente De Simone, questo, se risponde al vero, è un fatto deprecabile”. La risposta: “Sì, è successo questo. Penso però che tutti i rappresentanti le Istituzioni meritino lo stesso rispetto…”. Ammissione piena, benché criptica, al netto di un sia pur minimo dettaglio rispetto al contenuto dei fatti. Tanto perché, forse, i fatti erano già di dominio pubblico. Insomma, De Simone in quel colloquio col sindaco altro non aveva fatto che contestare l’ipotesi di dover trattare i termini dei rapporti comune – Pro Loco, in vista della prossima edizione di Cioccolateano, con la consigliera Adele Passaretti, delegata al volontariato, e non già (come, invece, il direttivo Pro Loco aveva pure chiesto) “per lo meno con l’assessore al Turismo, Gemma Tizzano”. La differenza è nel merito. Per De Simone, infatti, la Pro Loco non è propriamente un’associazione di volontariato.Una distinzione, tra consiglieri, che per Di Benedetto non esiste proprio. Da ciò il suo ‘quarto nobile’ e la cacciata di uno dei massimi esponenti della società civile dalla casa del popolo. E siamo all’epilogo: il profondo solco tra le due istituzioni e la dichiarazione di autonomia della Pro Loco. Malgrado ciò, c’è una buona notizia: Cioccolateano si farà, nei giorni 10 e 11 ottobre, con i soli fondi di riserva Pro Loco i cui vertici hanno fatto sapere: “A parte le 650 euro che ci sono state offerte per una manifestazione che ne costa oltre 10mila, i rapporti si sono rotti quando abbiamo chiesto garanzie sull’utilizzazione dei fondi e il rispetto di regole precedentemente violate”.
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