Piedimonte Matese. Comune: bilancio approvato nonostante la ferma protesta dell’opposizione
svoltosi, in seconda convocazione, nel pomeriggio di martedì 15 agosto.
Con i soli voti favorevoli della maggioranza di Piedimonte Democratica, nelle cui fila erano assenti i consiglieri Antonio Ferrante e Pinuccio Simonetti, ed il no convinto della minoranza di Progetto Civico per Piedimonte, tra i cui banchi mancava il solo consigliere Nicola De Girolamo, mentre non pervenuto l’altro rappresentante di opposizione di Sinistra Matesina Luigi Del Monaco, l’importante documento finanziario che regolerà la vita amministrativa dell’ente fino al prossimo 31 dicembre è stato approvato dopo una breve ma significativa discussione in aula tra il sindaco Vincenzo Cappello e gli esponenti di minoranza Domenico Santopadre, Luigi Di Lorenzo e Daniele Ferrucci.
Proprio al primo cittadino -come ormai avviene da tre anni a questa parte, da quando ha rilevato la delega alle Finanze lasciata dall’ex vice sindaco Corrado Pisani, comunque indicato come assessore ombra dal capogruppo di opposizione Ferrucci, è toccato il compito di tenere la relazione illustrativa sul previsionale in aula, partendo dalle “innumerevoli difficoltà dovute principalmente alla riduzione dei trasferimenti erariali” incontrate nel predisporre lo schema di bilancio ma che non hanno impedito di “confermare le aliquote e le tariffe del 2014” da un lato, e di “garantire l’economicità della gestione dei servizi pubblici, sfruttando i finanziamenti europei e regionali per realizzare le opere pubbliche così da non indebitare il Comune”.
Sulle infrastrutture da realizzare da qui ai prossimi tre anni, la fascia tricolore ha citato i tanti lavori in corso come “il parcheggio interrato di piazza De Benedictis, il canile municipale, il cimitero, via Aldo Moro e via Matese, gli ex Salesiani, le scuole con i fondi per il sisma, il campo sportivo di Sepicciano, l’eco villaggio del Matese a Bocca della Selva, le strade rurali” e tante altre ancora. Di parere opposto la minoranza che prima con Santopadre ha chiesto provocatoriamente al sindaco “che comune troverà chi verrà dopo questa maggioranza?
Un comune in dissesto, in disavanzo, in avanzo primario o cosa?”, poi con Di Lorenzo ha bocciato tecnicamente il bilancio perché “in esso vengono applicati artifizi degli anni scorsi con entrate gonfiate, per cui non è attendibile con il rischio serio da parte vostra di dover rispondere alla corte dei conti nei prossimi anni, atteso che il pareggio di bilancio è fittizio e addirittura si prevede di utilizzare i fondi di cui al titolo quinto che sono i finanziamenti europei e regionali per pagare le spese in conto capitale che non è possibile in alcun modo.
Pertanto, il rispetto del patto di stabilità non è assolutamente possibile”.
No politico non solo al bilancio, ma all’intera attività amministrativa anche dal leader dell’opposizione Ferrucci che ha fatto notare come “fino ad oggi nostra linea di opposizione costruttiva e propositiva sia stata fraintesa e letta come una forma di consociativismo.
Voi avete una posizione dormiente verso chi deve versare molto nelle casse comunali, vi siete garantiti molto consenso elettorale in tal modo, ma adesso noi inizieremo a fare un’opposizione diversa, ricorrendo se è il caso anche a chi di dovere, rimarcando le diverse cose che non vanno e non funzionano in questa città dove deve essere ripristinato il decoro urbano, al comune ci deve essere maggiore rispetto e collaborazione e nessuno tra dipendenti e funzionari si devono sentire padroni di nulla”.
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