Caiazzo-Riardo. ‘Fa bene’ la pubblicità di Franco Pepe a Ferrarelle che vede impennare le vendite di acqua ‘verde’
Le due punte di diamante, Ferrarelle e Lete, per diversi motivi e per diverse modalità si fanno largo nel mercato delle bevande rafforzando le loro opportunità di rilancio.
A sorprendere per le significative potenzialità è proprio l’azienda di Riardo guidata da Carlo Pontecorvo che ha fatto registrare per ultimo il boom della produzione, soprattutto nella prima metà di questo mese.
Complici l’eccezionale ondata di calore che ha colpito la penisola ed i conseguenziali, più pressanti, obblighi della domanda, per lo stabilimento dell’alto Casertano è stato necessario adottare nuove forme organizzative dando vita ad un turno straordinario di lavoro, in piena condivisione con le organizzazioni sindacali.
Anche grazie alla determinazione del nuovo management aziendale è stato indispensabile ricorrere alle prestazioni di dieci nuove unità, sia pure a tempo, per far fronte agli ordinativi aggiuntivi pervenuti anche oltre le previsioni.
Per questo Ferrarelle ha richiesto agli operai uno sforzo in più dell’ordinario anche a seguito dell’intesa che era stata possibile raggiungere con i delegati nel mese di luglio sul premio di produttività e che riconosceva nell’arco di tre anni un incremento di 6.475 euro pro capite.
In altre parole, le due concomitanti circostanze di ordine climatico e sindacale hanno rafforzato un impegno comune per accelerare i programmi,in attesa di raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi attraverso investimenti già previsti in Sicilia, nei pressi di Enna.
“Tra luglio ed agosto si potrà registrare a Riardo un incremento di 20 milioni di litri di prodotto – ha valutato Bruno Ferraro, segretario provinciale della Fai Cisl – il che dimostra che l’azienda sta attraversando ottima salute. Tuttavia, pure in presenza di risultati così soddisfacenti, bisognerà aspettare necessarie conferme attraverso la presentazione del piano industriale previsto per autunno“.
Come per Ferrarelle, è tempo di positive prospettive anche per Lete, l’azienda delle acque minerali situata a Pratella che può contare su dieci linee di produzione e tre linee per lo stampaggio di materie plastiche.
Come ricordano i bene informati, il gruppo ha promosso nelle ultime settimane un’interessante iniziativa dal punto di vista tecnologico, adottando una specifica applicazione per smartphone.
“Leteclick”, questo il nome, consente infatti di immergere letteralmente in acqua qualsiasi immagine o foto sviluppata, facendo ricorso alle piattaforme di Google Play store (per il sistema Android) e di Apple Store (seguendo i sistemi IOS).
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