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Teano. Fuoco incrociato ‘contro’ l’amministrazione comunale: a rischio fallimento?

di+benedetto-10x15_nicola-sindaco-teano-1sacco-10x15-eduardo-teano-1Non possiamo rassegnarci e permettere che il decorso del tempo porti ad un inesorabile default dell’Ente“.
Con una comunicazione che avrebbe dovuto avere il carattere della circolare interna e quindi godere di una certa riservatezza, ma che subito è diventata di dominio pubblico (probabilmente per il contenuto d’interesse generale) l’assessore esterno con delega al Bilancio, Eduardo Sacco (nella foto a sinistra), ha dichiarato quello che, in realtà, i responsabili degli uffici andavano già ripetendo ai politici da mesi: il comune di Teano è a rischio dissesto finanziario.
In pratica, non avendo adottato, negli ultimi due anni e mezzo, provvedimenti sufficienti a ridurre la spesa e ad aumentare le entrate ,e considerando i tagli, adesso occorre solo sperare che i cittadini saldino, per fine anno, tutte le bollette arretrate e le cartelle comunali correnti e quindi del 2015 contenenti tasse, imposte e contributi che si riferiscono anche agli anni stessi in cui sono avvenuti i consumi e sono stati fruiti i servizi.
Niente più slittamenti dei pagamenti agli anni successivi, dunque.
La cosa più grave che salta subito agli occhi, è che non c’è un solo motivo alla base del paventato fallimento, ma molti. Moltissimi.
E Sacco, nella sua ribattezzata ‘missiva di Ferragosto’ vuota il sacco, citandoli in un ordine che sembra però rispettare il suo punto di vista di tecnico esterno designato dagli amministratori.
E, infatti, suscitando un coro di critiche, non mette in primo piano la necessità di un dinamismo politico che non c’è stato, ma invoca una riorganizzazione della struttura amministrativa.
Così, rivolgendosi alla segretaria Patrizia Cinquanta e ai membri dell’esecutivo guidato dal sindaco, Nicola Di Benedetto (nella foto a destra), Sacco dice: “Bisogna, da subito, intervenire sul costo del personale, rivedendo l’intera pianta organica sulla scorta degli effettivi carichi di lavoro“.
Ci sarebbero, quindi, così come palesato, sacche d’inoperosità tra i dipendenti talmente vaste da mettere a repentaglio la vita dell’Ente? La cosa avrà di sicuro ricadute politiche al rientro dalle ferie.
Anche se, in seconda battuta, Sacco fa l’elenco delle cosa da razionalizzare per ottenere un risparmio della spesa.
E, infatti, auspica, quasi ripercorrendo il programma politico non attuato della lista ‘Opportunità’: l’autonomia di Teano in fatto di approvvigionamento della risorsa idrica, un più efficace sistema di pubblica illuminazione, una riduzione delle spese di condizionamento dell’aria negli uffici, delle spese di software e persino le spese di cancelleria.

LA MINORANZA: INATTIVI TUTTI!

Una condanna “all’intera impalcatura del Bilancio, nel quale si tenta di limitare i danni solo con una serie di aumenti delle tasse” arriva dalla locale sezione del Pd e in particolare dal consigliere comunale Giovanni Scoglio.

Per lui “il Bilancio 2015 è la prova di due anni e mezzo di inattività politica.

Altro che problemi gestionali, qui non si sono sapute dare le necessarie indicazioni.

E così, adesso, Sacco mette le mani avanti prefigurando un sicuro default di cui sarebbero responsabili tutti, meno che i suoi amici amministratori che sarebbero stati frenati dai burocrati.

La cosa non è credibile, perché negli altri Comuni la politica ha saputo evitare la macchina amministrativa evitando aumenti e naufragi”.

Il Pd ha presentato l’unico emendamento al Bilancio chiedendo, senza ottenerlo, che assessori e sindaco rinuncino effettivamente alle indennità di carica riversando le relative somme a favore di una diminuzione “sia pur simbolica” dell’addizionale Irpef.

(Comunicato Stampa – Archiviato in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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