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Sessa Aurunca. Mercoledì il ministro dell’agricoltura viene a onorare l’imprenditore rovinato da un incendio doloso

Antonio Picascia, titolare della Cleprin, sintetizza le molteplici operazioni compiute nelle scorse ore a dieci giorni dal devastante incendio, che nella notte del 24 luglio ha distrutto tre quarti dello stabilimento chimico di Casamare di Sessa Aurunca: “Abbiamo iniziato la consegna dei prodotti in maniera più massiccia e stiamo procedendo alle richieste di materiali ai nostri fornitori, così da riprendere nella normalità le attività. E abbiamo fatto istanza di dissequestro delle aree sottoposte a tutela giudiziaria”. 

L’imprenditore, che fece arrestare i suoi estorsori e che da anni è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, non nasconde un po’ di apprensione per il prossimo arrivo del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che visiterà gli impianti mercoledì alle ore 170 insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine.

Stiamo preparando tutto il necessario affinché il lavoro sia completato al cento per cento” dice Picascia.

La presenza, oltre ad essere testimonianza di vicinanza, servirà alla presentazione nazionale della legge sull’agricoltura sociale, che avverrà nello stesso luogo insieme ai membri della Commissione parlamentare agricoltura.

La solidarietà non è mancata al momento alla Cleprin, dove la vicinanza, dopo la solitudine seguita alla denuncia del racket, è stata accolta come ulteriore sprono alla ricostruzione.

La scorsa settimana si è chiusa con l’allestimento degli uffici mobili nella sede, grossi container trasportati con i camion, mentre in precedenza avevano ripreso a funzionare i miscelatori.

L’operatività dell’impianto potrà aumentare con il passare del tempo e il dissequestro delle aree coinvolte nell’incendio, divenute scena del delitto in cui gli inquirenti tentano di ricostruire l’accaduto.

La sensibilità degli imprenditori, operatori sociali e istituzioni è stata profondamente scossa, come testimonia anche un interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni Angelino Alfano, presentata al Senato dal Movimento 5 stelle, la cui importanza è stata ripresa anche dal presidente Confcooperative Campania Maria Patrizia Stasi: “Occorre una risposta forte da parte dello Stato e della comunità tutta, affinché chi agisce nel bene non si senta mai solo e chi persegue la violenza e l’intimidazione venga punito a dovere. Fare impresa in Campania non deve diventare una scommessa persa, gli imprenditori virtuosi e sensibili vanno sostenuti e incoraggiati“.

(Comunicato Stampa – Archiviato in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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