Alvignano. Accoltella il capotreno che gli chiede il biglietto: 25enne fermato nottetempo a Piedimonte Matese

Riteneva evidentemente un diritto garantito dalla sua tracotanza viaggiare senza pagare, al punto da aver accoltellato il capotreno che voleva regolarizzare il biglietto, costringendolo al ricovero in ospedale.L’incredibile episodio si è verificato nella serata di mercoledì 22 luglio sul treno 7880 dell’Ente Autonomo Volturno, che ha rilevato la storica Ferrovia Alifana, nei pressi di Alvignano, sulla tratta Napoli-Piedimonte Matese.
A farne le spese il 47enne Vincenzo Striano, capotreno dell’ultima “corsa”, partita da Napoli alle ore 18.50, quando, nel tratto fra Caiazzo e Alvignano, ha “osato” chiedere al 25enne Gaetano Colella di Piedimonte Matese di esibire o regolarizzare il “titolo di viaggio”.
Al secco rifiuto del giovane, il capotreno lo avrebbe invitato alla ormai prossima stazione di Alvignano dove però, a quanto trapelato, mentre si accertava che il ragazzo scendesse effettivamente, lo stesso, evidentemente infastidito dalle pressanti insistenze del ferroviere, prima di dileguarsi, lo avrebbe accoltellato agli arti inferiori che erano all’altezza delle sue mani.
Inizialmente il capotreno aveva pensato di poter raggiungere il capolinea matesino per poi farsi medicare al pronto soccorso del locale nosocomio, la la copiosa emorragia lo avrebbe costretto a farsi soccorrere dal 118 nella vicina stazione di Dragoni, dove prontamente sono giunti anche i Carabinieri di Alvignano che, raccolti tutti gli elementi e immaginato quindi chi potesse essere il soggetto tanto recalcitrante, d’intesa coi colleghi della Compagnia di Piedimonte Matese, nottetempo hanno individuato e bloccato il 25enne Gaetano Colella, che liberatosi del coltello, aveva intanto raggiunto il capoluogo matesino con un “passaggio” chiesto a un ignaro automobilista.
Nottetempo, quindi, i militari hanno acquisito a carico dell’aggressore elementi sufficienti a delineare a suo carico un quadro probatorio tanto grave da determinarne il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ma non si escludono ulteriori sviluppi se, come si vocifera, effettivamente nel proscenio dovesse essere confermata la presenza di qualche altro riottoso soggetto matesino.
Trasportato con l’ambulanza al pronto soccorso, intanto, il capotreno è stato medicato alle due ferite da taglio riscontrate anche a una caviglia dai sanitari che pertanto ne hanno prescritto un ricovero precauzionale di almeno due settimane, periodo a quanto pare sufficiente per determinare l’aggravante del fattaccio.
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