Campania. Politica e Camorra: indagato anche Sommese; in vari Comuni dell’Alto Casertano blitz congiunto di Carabinieri e Finanza
Perquisizioni ‘a raffica’ per turbativa d’asta lunedì anche nell’alto casertano. I Pubblici Ministero della Dda di Napoli Giordano e D’Alessio, infatti, hanno firmato diciotto decreti di perquisizione a carico di imprenditori che si sarebbero aggiudicati gare d’appalto con l’appoggio della holding criminale di Casal di Principe.Perquisizioni e interrogatori sono previsti o già in corso in diversi enti pubblici del casertano: tre i Comuni finora passati al setaccio: Francolise, Santa Maria Capua Vetere e Riardo, dove i militari dell’Arma sarebbero stati espressamente incaricati di acquisire atti relativi all’affidamento di alcuni appalti.
Tra i luoghi perquisiti dal Nucleo Investigativo di Caserta e dal Gico della Guardia di Finanza di Napoli c’è anche il ristorante “Il Tempio’ di Casapesenna.
Carabinieri e Guardia di Finanza si sarebbero recati anche presso alcuni enti pubblici, ma non al Comune, di Piedimonte Matese.
Indagato per turbativa d’asta e corruzione anche il consigliere regionale Pasquale Sommese, “in quota” NCD, al quale tuttavia non sarebbe stata contestata l’aggravante di avere agito per agevolare clan camorristici facenti capo a Zagaria e Schiavone.
Le accuse a Sommese, infatti, si riferiscono a un appalto a Cicciano, in provincia di Napoli, ma nell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dai sostituti Maurizio Giordano e Gloria Sanseverino, sarebbero coinvolti anche alcuni sindaci del Casertano.
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