Caiazzo. Mercoledì arriva la RAI, con una ‘troupe’ interessata alla rievocazione della ‘Fiera com’era’

La Fiera com’era, che rievoca un’antica edizione della fiera Caiazzana inizio ‘900, sta incuriosendo tutti, compresa cui la Rai.
Mercoledì 22 luglio, alle ore 16, infatti, sarà a Caiazzo una troupe televisiva della Rai per filmare alcune scene della “Fiera com’era” che, come ormai tutti sanno, si terrà nei caratteristici vicoli di Caiazzo.La notizia ha fatto il giro del comprensorio per cui si stanno organizzando numerosi espositori, esclusivamente di prodotti tipici della Campania, artigiani, artisti, pittori, poeti, saltimbanchi e ovviamente contadini di Caiazzo, Alvignano, Ruviano, Castel Campagnano, che hanno già assicurato la loro adesione all’iniziativa.
Per tre giorni Caiazzo sarà un museo a cielo aperto della civiltà contadina, una galleria d’arte naturale, che si snoderà nei vicoli ed una immensa fattoria dove degustare ciò che la natura ci offre.
Una fiera interamente dedicata alla Terra, all’agricoltura, agli agricoltori, vecchi e giovani.
Una fiera per esaltare l’ingegno dell’uomo attraverso le sue opere, per far conoscere il più importante prodotto che la Natura ha voluto donare a quanti sanno ancora apprezzare il bello: Caiazzo.
Agli occhi del visitatore si presenterà uno spaccato di vita contadina dei primi del ‘900.
Sarà possibile assistere a un’antichissima tradizione in uso durante il periodo della trebbiatura, passeggiare nei vicoli freschi, puliti, accoglienti del centro antico di Caiazzo alla ricerca di uomini e cose di altri tempi.
Sarà possibile visitare il giardino dei cinque sensi: antico giardino annesso al convento delle Clarisse, in apertura straordinaria, dedicato alle sensazioni e alle emozioni che scaturiscono dalla vicinanza con il mondo naturale, in modo da stimolare al suo interno i cinque sensi, ideato principalmente per i più piccoli, per offrire loro la possibilità di coniugare l’esperienza sensoriale e quella emotiva.
Sarà possibile partecipare al “Matrimonio com’era”: rievocazione, in abiti contadini dei primi del ‘900, di un matrimonio di campagna, combinato, senza amore, dove una giovane fanciulla viene data in sposa a un uomo più anziano solo perché benestante; liberamente ispirato all’omonimo film-documentario realizzato negli anni ’90 per “Rizzoli Grandi Opere” dalla Pro Loco di Caiazzo su idea, con la supervisione e la regia del professore Nino Marcuccio (nella foto in alto a destra una scena del film, premiato dalla stessa Rizzoli su proposta dell’agente regionale “pro tempore” Enrico Gosta).
Si assisterà alla cosiddetta “Serenata ‘a dispietto” portata sotto la casa della sposa dal giovane innamorato che vede svanire il suo sogno d’amore.
Una manifestazione carica di emozioni, sentimenti, buone cose da vedere e mangiare poiché, per volere dell’amministrazione comunale, nei giorni di fiera saranno ammessi solo cibi genuini, del posto, della tradizione contadina caiazzana, come “pane e pummarola”, che verrà offerto ai bambini, i quali potranno assistere alla mungitura di una mucca e alla trasformazione del latte in mozzarella e altri prodotti caseari.
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