S.Angelo d’Alife. Nel pomeriggio di venerdì 17 i funerali del 56enne morto mentre cercava origano nel bosco di Valle Agricola
Si è trasformata in tragedia quella che si prospettava come una tranquilla scampagnata sulle alture del Matese per Luigi Raiano, che giovedì 16 luglio, di buon mattino, si era incamminato con un amico verso i boschi di Valle Agricola alla ricerca di origano.Un maledetto infarto, infatti, ha stroncato improvvisamente la vita del 56enne, residente in paese, che insieme a Michele Russo aveva deciso di recarsi nei freschi boschi del piccolo centro montano per una salutare scampagnata, utile a combattere l’afa eccezionale di luglio, facendo anche buona scorta invernale della spezia, naturalmente reperibile nell’ambiente incontaminato del matesino.
I due procedevano tranquillamente lungo un sentiero collinare quando, improvvisamente, l’uomo ha avvertito lancinanti dolori al petto, accasciandosi fra la sterpaglia.
Le condizioni del 56enne sono apparse subito critiche all’amico, che non ha esitato ad allertare il servizi di emergenza sanitaria territoriale e gli stessi Carabinieri della vicina stazione di Ailano che, appena hanno raggiunto l’uomo, in evidente crisi cardiaca, senza indugi lo hanno caricato sulla loro camionetta, andando quindi incontro all’ambulanza, che non poteva inerpicarsi nei boschi, per poi trasbordare l’infartuato sul mezzo del 118 una volta raggiunta la strada provinciale, accelerandone in tal modo il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale civile di Piedimonte Matese.
Il tutto, però, si è rivelato purtroppo vano in quanto, durante il tragitto, il cuore di Raiano ha cessato di battere e vani si sono rilevati gli stessi, disperati tentativi dei sanitari di rianimare l’uomo con reiterati massaggi cardiaci.
Una volta accertato l’avvenuto decesso dell’uomo, quindi, come da prassi, i carabinieri hanno avvertito il magistrato di turno che, esperiti i dovuti accertamenti, ha poi disposto la restituzione della salma ai familiari, residenti nella comunità santangiolese.
Luigi, infatti, viveva con la sorella Maria, dedicandosi alla piccola agricoltura e alla coltivazione del proprio orto in via Annunziata, nel centro del paese, dove nella tarda mattinata di giovedì è stata allestita la camera ardente, mentre il rito funebre sarà officiato nel pomeriggio di venerdì 17 luglio nella chiesa di Santa Maria della Valle dal parroco don Mario Rega.
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