Piedimonte Matese. Ex salesiani: nuovo centro per disabili ceduto in comodato a tre sodalizi del settore

L’opera finanziata per un importo di 100 mila euro nell’ambito dei bandi del Gal Alto Casertano presieduto da Ercole De Cesare e coordinato da Pietro Andrea Cappella, in attuazione della misura 321 del Psr Campania “Servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali”, sarà gestita dalle associazioni “Diversamente Onlus” guidata da Isabella Balducci, “Familiari Disagiati Psichici Onlus” retta da Ermanno Preziosi e dal sodalizio “Volontari di Giacomo Gaglione Onlus” presieduta da Liberato Riccio…
Concesso in comodato d’uso a tre associazioni operanti suo territorio il centro comunale per disabili realizzato da poco all’interno del complesso degli ex Salesiani. L’opera finanziata per un importo di 100 mila euro nell’ambito dei bandi del Gal Alto Casertano presieduto da Ercole De Cesare e coordinato da Pietro Andrea Cappella, in attuazione della misura 321 del Psr Campania “Servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali”, sarà gestita dalle associazioni “Diversamente Onlus” guidata da Isabella Balducci, “Familiari Disagiati Psichici Onlus” retta da Ermanno Preziosi e dal sodalizio “Volontari di Giacomo Gaglione Onlus” presieduta da Liberato Riccio. L’intesa raggiunta dal comune e dai legali rappresentanti dei tre sodalizi è stata ratificata dalla giunta presieduta da Vincenzo Cappello che, nell’ultima seduta, ha adottato lo schema di comodato d’uso dei locali ubicati in via Don Bosco, con oneri completamente a carico delle associazioni così da esonerare l’Ente da qualsiasi ulteriore onere derivante. “L’Amministrazione, in coerenza con il programma sul quale ha avviato la propria azione, – si legge nella delibera – ritiene indispensabile che le aree del complesso in questione siano destinate in via prioritaria al soddisfacimento delle esigenze e necessità della cittadinanza, con particolare riferimento agli aspetti pregnanti della medesima. Ciò si intende fare per l’ambito afferente le necessità di culto e pastorali, conservando ed incrementando i valori ai quali si è sempre improntata la attività spiegata nel complesso”. I lavori recentemente realizzati all’interno del colosso oggi di proprietà comunale, ha visto l’adeguamento dell’edificio con esecuzione di lavori interni, al fine di renderlo adatto alle funzioni che si troverà a svolgere, e alle attività e ai servizi che dovrà ospitare, in primis opere di messa a nuovo dei servizi igienici, infissi e impianto energetico e idrico, ed abbattimento delle barriere architettoniche. Una massiccia opera di riadattamento della struttura che consentirà alla stessa di accogliere d’ora in poi attività culturali, ricreative ed educative alle persone diversamente abili. Nello specifico, il centro sarà adibito a supporto per disabili che presentano una compromissione dell’autonomia, tale da impedire il normale svolgimento della vita quotidiana, ed il sito individuato per la sua allocazione sarà accessibile rapidamente e dotato di ampio accesso che ne consente l’agevole manovra di automezzi di un certo ingombro quali ambulanze, camion dei vigili del fuoco ecc. per le dovute emergenze, compiendo così la rifunzionalizzazione dei locali esistenti e l’esecuzione degli impianti tecnologici necessari, atteso che è previsto anche l’acquisto di attrezzatura informatica fruibile dagli stessi disabili e dal personale qualificato, nonché arredi idonei a svolgere la didattica di educazione e formazione nelle apposite aule. Il centro sarà dotato di attrezzatura multimediale fruibile dai disabili per attività di educazione e intrattenimento, non prima di aver ristrutturato gli interni per rendere la struttura compatibile all’uso previsto, ricavandone aule didattiche per disabili, servizi igienici distinti per sesso e accessibili anche dai disabili (i servizi disabili sono divisi per sesso), nuovi infissi interni ed esterni,tinteggiatura di tutte le superfici interne e ripresa della tinteggiatura esterna; realizzato un locale mensa accessibile dalla parte porticata anche con automezzi, ed integrati gli impianti elettrico, idrico, riscaldamento. Il comune punta così a garantire un servizio socio-sanitario, che accoglie, soggetti disabili con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, i quali presentano una compromissione dell’autonomia, tale da impedire il normale svolgimento della vita quotidiana. Il centro sarà gestito dall’Ambito C6 che si propone, inoltre, quale ente promotore e attuatore di servizi quali i servizi per la famiglia, per i minori, per gli anziani, di contrasto alla povertà e per diversamente abili, e lavorerà al miglioramento della qualità della vita della persona disabile e per promuovere e sviluppare le potenzialità residue, nonché favorire la socializzazione con l’ambiente esterno, attraverso la proposizione agli utenti di varie attività, sulla base di progetti individuali elaborati sui bisogni della singola persona, del tipo socio-sanitarie, riabilitative ed educative. All’interno del Centro disabili opererà un’equipe multidisciplinare, composta da figure professionali quali un responsabile-coordinatore, un educatore professionale, personale addetto ai servizi generali, uno psicologo, un assistente sociale, un pedagogista e personale sanitario. Anche le famiglie dei disabili saranno coinvolte, attraverso incontri periodici finalizzati ad informare la stessa sul percorso di crescita e di sviluppo del soggetto. “Il Centro disabili è un servizio socio-sanitario, che accoglie, soggetti disabili con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, i quali presentano una compromissione dell’autonomia, tale da impedire il normale svolgimento della vita quotidiana. – dichiara il sindaco Cappello – La struttura lavorerà per migliorare la qualità della vita della persona disabile e per promuovere e sviluppare le potenzialità residue, nonché favorire la socializzazione con l’ambiente esterno, realizzando attività socio-sanitarie, riabilitative ed educative. Nel complesso degli ex Salesiani saranno offerti servizi a tutto il territorio dell’Alto Casertano, senza contare che tale iniziativa potrebbe consentire la nascita di ulteriori centri nelle immediate vicinanze e altri servizi diffusi all’interno dello stesso complesso”.
Enzo Perretta
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