Matese, Comunità Montana. Dramma ‘BAIF’: 221 famiglie senza soldi da 18 mesi, il presidente si appella al prefetto
Il presidente della Comunità Montana del Matese si rivolge al Prefetto di Caserta affinché convochi urgentemente un tavolo istituzionale con l’Inps sulla questione della mancata concessione della cassa integrazione straordinaria ai 221 “baif”.La richiesta è contenuta in una nota che, nei giorni scorsi, Fabrizio Pepe ha inoltrato al massimo rappresentante del Governo in Terra di Lavoro all’indomani dell’ennesimo nulla di fatto nella vertenza che contrappone gli operai forestali all’Istituto nazionale di previdenza sociale che finora ha sempre negato loro la concessione della Cisoa relativamente agli ultimi tre mesi dello scorso anno.
Un braccio di ferro che va avanti ormai da 10 mesi perché le direzioni regionale e provinciale dell’Inps, sulla scorta delle indicazioni fornite dai vertici nazionali ai quali è stato sottoposto anche uno specifico quesito in merito, non ritengono sussistenti i requisiti minimi per riconoscere il sussidio sociale ai braccianti agricoli e idraulico-forestali.
Per questi ultimi, quindi, oltre al danno del dimezzamento da 365 a 182 giornate lavorative decise dalla Regione Campania sin dalla legge finanziaria per l’anno 2013, ora si unisce la beffa per la mancata liquidazione degli ammortizzatori riferiti ai mesi di ottobre, novembre e dicembre dello scorso anno, nonostante però per i due anni precedenti la Cisoa sia stata regolarmente concessa dalla stessa INPS agli operai in servizio presso l’ente montano matesino.
Sulla scorta di tanto, Pepe aveva inoltrato nelle scorse settimane una nuova richiesta formale al vertice campano dell’istituto nazionale di previdenza sociale affinché venisse dato seguito alle disposizioni di legge, anche al fine di dare respiro alla drammatica situazione finanziaria che vivono i forestali, e con loro le rispettive famiglie, che non percepiscono stipendio da oltre un anno e mezzo.
La mancata e piena attuazione del programma legato ai Fondi di Sviluppo e Coesione con i quali, parzialmente dal 2012 e per intero nell’esercizio 2013 e 2014, sono stati finanziati i Piani di Forestazione attuati dalla Comunità Montana in regime di delega regionale, ha fatto venir meno fondi per diversi milioni di euro nelle casse comunitarie.
A ciò si aggiunge anche il dimezzamento delle giornate lavorative per i baif decisa dalla Regione a partire dal 2013 che ha determinato la cancellazione della continuità occupazionale per l’intero anno ai lavoratori a tempo indeterminato, lasciandoli senza salario negli ultimi tre mesi dell’anno così da spingerli a chiedere la cassa integrazione sulla quale, peró, fino ad oggi il competente comitato provinciale Inps non si è ancora espresso nel merito.
Una situazione di stallo che “pone in uno stato di grave ed ancor più sconcertante disagio il personale interessato – scrive Pepe nella dura nota – il quale da ben diciotto mesi non percepisce alcuna spettanza.
Nonostante gli impegni assunti in sede di riunione tenutasi presso la Prefettura nel febbraio scorso e la ulteriore nota di chiarimenti dei competenti uffici della Regione Campania (protocollo 0165972 dell’11 marzo 2015), allo stato nessuna determinazione è stata ancora assunta dall’Inps provinciale con evidente aggravio delle già precarie condizioni dei lavoratori forestali”.
Il presidente dell’ente montano del Matese ha, quindi, sollecitato la direzione provinciale a porre in essere ogni utile adempimento per la regolarizzazione formale degli atti relativi all’attuazione della Cisoa anche ai fini della compensazione, chiedendo ancora una volta alla Regione Campania di definire in tempi brevi le procedure relative al pagamento del saldo per i realizzati Piani di Forestazione relativi agli anni dal 2011 ad oggi.
(Enzo Perretta – Comunicato archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

