Caserta. Pestate selvaggiamente due 13enni: una è originaria di Piana M.Verna, vano ‘SOS’ alle Forze dell’Ordine?!
Presa per i capelli all’improvviso, trascinata per terra, quindi picchiata con calci e pugni; lo stesso trattamento riservato anche ad una sua cuginetta, di un anno più grande.Sarebbe accaduto Caserta, non in una periferia desolata e priva di servizi, ma addirittura davanti alla Reggia: vittima dell’episodio di bullismo da parte di alcune ragazzine di poco più grandi di lei, a quanto denunciato, una 13enne del capoluogo originaria di Piana di Monte Verna, poi soccorsa e portata dai genitori in ospedale.
I sanitari le hanno riscontrato diversi traumi ed escoriazioni, dal cuoio capelluto agli arti superiori ed inferiori, nonché la «fissazione» del tratto cervicale.
Tutto scritto nei referti del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera.
La ragazzina ora cammina con un «collarino», non riesce ancora a muovere per bene testa e collo ed è ancora sotto choc.
L’episodio, che -a quanto trapelato- risale alla scorsa settimana, è stato denunciato dalla madre ai carabinieri e alla polizia della Questura di Caserta e rilancia con estrema attulità un interrogativo: l’area circostante la reggia vanvitelliana, che dovrebbe essere il biglietto da visita della città in quanto monumento visitatissimo, quanto è sicura?
Nonostante i presidi delle forze dell’ordine, la presenza di un rinnovato numero di telecamere di videosorveglianza, episodi di delinquenza comune, come spaccio di sostanze stupefacenti, risse e borseggi, sono purtroppo all’ordine del giorno.
Lo scorso fine settimana una 27enne aveva denunciato dal suo profilo Facebook di essersi difesa – per fortuna con successo – da un tentativo di aggressione da parte di due immigrati poco più avanti, nella piazza della stazione ferroviaria, di fronte alla Reggia.
Il fatto aveva destato scalpore e cori di condanna anche perché si era verificato in pieno giorno.
Come in pieno giorno è avvenuto l’episodio di bullismo denunciato dai genitori della 13enne e che non era ancora venuto alla luce.
Non in piazza Garibaldi, davanti allo scalo ferroviario: teatro delle violenze stavolta è stata piazza Carlo III, che si apre davanti a Palazzo reale, più precisamente lo spazio contiguo all’emiciclo della ex caserma Pollio.
Punto in cui, da qualche mese, sono piazzate nuove telecamere di duplice videosorveglianza: sulla piazza antistante la Reggia e su piazza Gramsci, notorio posto in cui si riversano frotte di ragazzi, purtroppo teatro di numerose risse.
«Noi confidiamo nell’acquisizione di quei filmati da parte delle forze dell’ordine per poter risalire all’identità delle teppiste che hanno assalito mia figlia» ha detto al Corriere del Mezzogiorno la madre della vittima, la cui identità va nascosta per ovvi motivi.
«L’hanno picchiata selvaggiamente senza alcuna ragione.
Era lì con una cuginetta ed un loro amichetto, si sono accanite contro di lei per nulla.
Quando la mia piccola è tornata a casa in lacrime e piena di tumefazioni ho preteso che venisse con me in auto e sono tornata sul posto» ha aggiunto la donna.
«Io le ho viste le sue assalitrici.
Ho chiamato i carabinieri, che mi hanno spiegato che quel giorno il dispositivo interforze prevedeva la presenza della polizia.
Allora – ha proseguito con il suo racconto la madre della vittima – ho telefonato in Questura.
E qui mi hanno detto che se non c’è la flagranza di reato non si può far nulla. Possibile?
Poi mi sono decisa ad andare in ospedale».
Le cuginette sono state medicate e refertate: prognosi di 7 giorni per la più malconcia.
Storie di Caserta, dove il sempre più diffuso sentimento di insicurezza ha raggiunto ormai livelli di guardia.
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