Piedimonte Matese. Giunta comunale: troppi aspiranti per una sola poltrona
Due richieste di assessorato ed una disponibilità a entrare nella giunta comunale: sono queste le risultanze del giro di consultazioni compiuto dal capogruppo di maggioranza Fabrizio Pepe con i vari consiglieri di Piedimonte Democratica nell’ambito della definizione dell’esecutivo guidato dal sindaco Vincenzo Cappello (nella foto).Un ciclo di incontri tenuti nelle ultime due settimane che è servito al portavoce consiliare del movimento civico vicino al centrosinistra per sondare gli umori dell’intera maggioranza e, soprattutto, per verificare a tu per tu le aspirazioni e le istanze dei vari assessori e consiglieri nell’ottica di chiudere quanto prima la partita dei rimanenti due assessori che ancora mancano all’appello per completare la squadra di governo amministrativo della città.
Secondo lo schema ipotizzato sin dal primo momento da Cappello, le due caselle ancora vuote nella sua giunta dovrebbe essere riempite l’una da un’altra assessora in gonnella, così da garantire la quasi parità di genere tra uomo e donne, che dovrà essere giocoforza esterna essendo Piedimonte Democratica come gruppo formato tutto al maschile; l’altra ad uno dei consiglieri di maggioranza che non siedono già nella stanza dei bottoni che attualmente vede al suo interno Costantino Leuci, Attilio Costarella e Danila Perri, prima assessora esterna della storia piedimontese.
Proprio quest’unico posto libero è ambito da più parti tra le fila della compagine uscita vittoriosa dalle elezioni comunali del maggio 2012, in primis dagli ex assessori Marcellino Iannotta e Fernando Catarcio che scalpitano per poter rientrare al più presto in giunta.
Nel corso del faccia a faccia con Pepe, entrambi hanno chiesto a chiare lettere di essere nuovamente nominato assessori, rivendicando quella posizione in virtù della legittimazione popolare incassata alle ultime amministrative di tre anni fa e della rappresentanza di una precisa parte politica all’interno della coalizione di centrosinistra.
Iannotta ha detto a chiare lettere che gli spetta l’assessorato in virtù del fatto che è il secondo degli eletti nell’ambito di Piedimonte Democratica con oltre 500 voti personali che ne fanno di diritto un componente dell’esecutivo, tanto da essersi più volte anche lamentato del trattamento ricevuto sin qui da Cappello che, dopo aver azzerato gli assessorati e le deleghe, poi negli ultimi mesi non lo ha più reintegrato nel suo ruolo di assessore.
Anche Catarcio, dal canto suo, ha espresso la volontà di tornare in giunta in qualità di rappresentante dell’anima e del gruppo socialista che, nel 2012, concorse alla formazione e alla successiva vittoria della lista capeggiata dall’attuale sindaco, ricordando l’accordo secondo il quale tutte le componenti sarebbero poi state rappresentate nell’esecutivo.
Più morbida la posizione di Pinuccio Simonetti, un tempo vicino al Nuovo Centro Destra, che non ha avanzato una richiesta di assessorato, pur dichiarandosi disponibile ad assumere la carica se Cappello lo dovesse ritenere opportuno, un onore per lui che ha sempre dimostrato fedeltà incondizionata al capo dell’amministrazione comunale fino ad oggi.
Questo il quadro delle richieste dei consiglieri portate dal capogruppo di maggioranza sul tavolo della fascia tricolore che ora dovrà decidere in piena autonomia.
(Enzo Perretta – Comunicato archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

