Piana M.Verna. Depuratore difforme: sindaco ed ex inquisiti scelgono due diversi legali e il Comune paga, come per i ‘dipendenti’

Il sindaco Giustino Castellanoe il suo predecessore Raffaele Santabarbara hanno ricevuto un avviso di garanzia per la vicenda del depuratore comunale.Le indagini sono scaturite da accertamenti iniziati dall’Arpac ben quattro anni fa e l’attuale sindaco Castellano, appena insediato, si è assicurato su tutto per quanto riguarda il depuratore comunale, chiedendo le dovute autorizzazioni, puntualmente concesse, anche per quanto riguarda lo scarico dei “reflui”.
Ma dai risultati degli esami espletati dall’Arpac evidentemente sono emersi fattori negativi.
La difesa a Santabarbara e Castellano è affidata agli avvocati Mario Mangazzo e Gennaro Caracciolo, entrambi del foro di Santa Maria Capua Vetere, individuati quali propri legali di fiducia da parte dei due amministratori comunali, cui erano stati notificati gli avvisi di chiusura delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. per fatti ed attività commessi nell’espletamento dei rispettivi mandati istituzionali.
Le spese legali sono previste a carico dell’Amministrazione Comunale, evidentemente assimilando i politici eletti alla stregua dei dipendenti retribuiti, atteso che la legge prevede che “l’Amministrazione Comunale a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento dei compiti d’ufficio, assumerà a proprio carico, a condizione che non sussista conflitto di interesse, ogni onere di difesa sin dall’apertura del procedimento, facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento”.
Interpellato in merito a questa vicenda, il sindaco Giustino Castellano ha dichiarato: “Sono assolutamente tranquillo e sereno con la mia coscienza.
Appena mi sono insediato, qualche giorno dopo, mi sono preoccupato anche del depuratore comunale e… se tutte le autorizzazioni fossero in regola e così è tutt’oggi.
Capisco che l’avviso di garanzia è un atto dovuto e attenderò di incontrare il magistrato”.
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