Matese, Comunità Montana. ‘Baif’, ok alla cassa integrazione anzi no, anzi ni, cioè si per la Regione, no per l’INPS?!
L’Inps riconosca la Cisoa anche per l’anno 2014 ai 224 “Baif” della Comunità Montana del Matese.L’input che segna anche il via libera della Regione Campania alla concessione del sussidio sociale in favore delle centinaia di famiglie matesine, è contenuto in una nota firmata dall’assessorato regionale all’Agricoltura ed inoltrata al direttore generale dell’Inps Campania Alberto Scuderi proprio per accelerare l’attivazione, per gli ultimi tre mesi dello scorso anno, della cassa integrazione straordinaria per gli operai agricoli in favore degli oltre duecento lavoratori idraulico-forestali in servizio l’ente montano presieduto da Fabrizio Pepe.
Proprio la giunta esecutiva della Comunità Montana, a settembre 2014, aveva manifestato la volontà di accedere al percorso degli ammortizzatori sociali per i braccianti agricoli e idraulico-forestali, avviando nel contempo l’iter amministrativo con tanto di istanza formulata alla direzione provinciale dell’istituto nazionale di previdenza sociale, ma finora non si è ancora avuta alcuna risposta per il riconoscimento della cassa integrazione relativa ai mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Ora il disco verde arrivato dalla regione rappresenta un primo risultato positivo per fronteggiare in qualche modo l’emergenza finanziaria che vive l’ente di via Sannitica con le gravi ripercussioni sugli stessi operai forestali che non percepiscono lo stipendio da oltre un anno e mezzo ormai e che sperano proprio nel sussidio sociale delle ultime tre mensilità del 2014 per poter avere una boccata d’ossigeno.
Nonostante per adesso, anche se per soli sei mesi lavorativi, ci sia la sola copertura giuridica e non anche quella finanziaria. poiché la Regione Campania non ha stanziato nè ancora liquidato le risorse necessarie a garantire i salari ai baif fino a settembre, la concessione della Cisoa servirà proprio a coprire il periodo vacante fino al termine dell’anno già abbondantemente trascorso che non è coperto finanziariamente nè giuridicamente dalla normativa regionale di riferimento che, proprio a partire dall’anno 2012, ha dimezzato da 362 a 181 le giornate lavorative da destinare agli operai addetti alla forestazione, rimasti quindi senza lavoro dal primo ottobre 2014.
Non resta che attendere, dunque, solo il via libera definitivo dea direzione campana dell’Inps per poter liquidare, fino al 31 dicembre, ai 224 braccianti agricoli e idraulico-forestali un assegno di mobilità pari a circa 890 euro mensili, secondo i calcoli fatti e rispettati già lo scorso anno, a seguito di un tavolo tecnico svoltosi in Prefettura a Caserta.
L’assessorato regionale all’Agricoltura ha ritenuto fondata e legittima l’istanza di ottenimento della Cisoa, rimarcando il carattere eccezionale del riconoscimento della stessa “per far fronte alla situazione di scarsità di risorse assentite dalla Regione per l’anno 2014“, passaggio che dovrà comunque essere ratificato dal comitato interno alla direzione provinciale Inps di Caserta che dovrà concedere ufficialmente la cassa integrazione fino al termine dell’anno nella misura dell’80% del salario mensile, comitato di cui fanno parte tra l’altro anche i tre delegati sindacali provinciali di categoria.
(Enzo Perretta – Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

