Caiazzo. Affissioni sui muri anzi no: ‘stangate’ anche per i necrologi difformi e se non paga il vivo, pagherà il morto!?
Con
troverse disposizioni (o forse interpretazioni dell’ordinanza?) con cui il sindaco impone fra l’altro dimensioni standard, bislunghe e ridotte,dei necrologi da affiggere “sui muri, lungo le strade” (anzi no) e “nelle” (rectius: sulle) bacheche, con stangate salatissime a carico dei trasgressori o, in difetto, dei diretti interessati (nella fattispecie pagabili dall’aldilà?), a quanto sembra evincersi dal seguente comunicato:A stabilire che gli annunci funebri dovranno necessariamente essere di cm 35 x cm 50 è stato il sindaco Tommaso Sgueglia all’interno della propria ordinanza sul divieto assoluto di affissione e collocazione di locandine, manifesti, pubblicità, annunci di morte e di matrimonio o di altre ricorrenze sulle pareti degli edifici pubblici o privati, sui pali della pubblica illuminazione, della segnaletica stradale, delle pensiline a servizio del trasporto pubblico locale, delle bacheche ed in tutti i siti non autorizzati.
Uno stop ai manifesti selvaggi resosi necessario per tutelare il decoro e l’immagine pubblica del capoluogo caiatino e del suo centro storico dove, soprattutto in occasione di promozioni commerciali, matrimoni, manifestazioni ed altre ricorrenze o circostanze varie, è molto diffusa l’abitudine di rendere noti tali eventi con l’affissione di materiale pubblicitario un po’ ovunque lungo le strade e nelle piazze cittadine, deturpando strutture ed edifici pubblici fino ad invadere anche spazi e strumenti non propriamente aventi la destinazione di bacheche all’aperto.
“Un andazzo non più tollerabile che crea solo degrado e danneggia il decoro urbano – spiega il primo cittadino caiatino – che finisce così per essere seriamente compromesso dal fatto che il materiale affisso, o comunque collocato, mediante l’utilizzo di nastro adesivo, resta abbandonato anche quando la ricorrenza, la promozione o la manifestazione a cui si riferiscono è passata”.
Da qui la decisione del vertice dell’ente di piazzetta Martiri Caiatini di adottare i dovuti provvedimenti a tutela e salvaguardia del territorio comunale e della sua immagine deturpata dalle affissioni selvagge.
Pesanti le sanzioni amministrative pecuniarie determinate da Sgueglia per coloro che violeranno l’ordinanza di divieto assoluto di imbrattare muri, invasi cittadini, atteso che si va da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, mentre per quanti imbratteranno la segnaletica stradale la multa parte da un minimo di 41 euro e arriva fino ad un massimo di 169 euro.
In entrambi i casi, il sindaco ha disposto anche l’applicazione della pena accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione del ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese.
Qualora non dovesse essere possibile individuare l’autore della violazione, il comune non resterà a guardare perché gli organi di polizia potranno avviare opportuni accertamenti previsti dalla legge al fine di verificare se nei confronti delle persone interessate alle ricorrenze, i cui nomi o immagini sono riportate sulle locandine, manifesti e annunci, vi sia una responsabilità solidale nella violazione accertata, comminando sempre le stesse sanzioni.
(NB: le foto dei necrologi, prese dal web, sono esemplificative solo delle loro dimensioni, consuete e future – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

