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Terracina. Incendio al campeggio evacuato: salva ma terrorizzata famiglia matesina

 Una vasto incendio ha devastato ieri sera Monte Giove, lato sud, in tenimento di Terracina.
Le fiamme si sono sviluppate nelle prime ore del pomeriggio ed hanno riguardato tutta la parete della montagna compresa la zona di Piazza Palatina.
Sul posto i vigili del fuoco di Terracina che hanno operando a terra oltre ai mezzi aerei, Corpo Forestale dello Stato e ben tre squadre dei volontari della Protezione Civile “Falchi Pronto Intervento”, giunte da Fondi unitamente ad altri diversi gruppi di volontari della Protezione Civile arrivati dai comuni limitrofi.
La polizia stradale di Terracina è stata costretta a chiudere l’Appia per motivi di sicurezza, in quanto il fuoco rendeva pericoloso il transito delle auto.
Nella zona abitata di piazza Patina è stato necessario anche l’intervento di due ambulanze del 118, verosimilmente a causa della presenza di fumo alcune persone hanno accusato dei malori.
È stato necessario evacuare il camping Costa Azzurra, 160 persone all’interno, che si trova dall’altra parte della strada sul mare.
Al camping si trovava fra gli ospiti un 40enne di Piedimonte Matese, il signor Francesco, unitamente alla moglie Carla ed ai suoi due figli.
“Avevamo notato del fumo, ma non ci siamo allarmati più di tanto, perchè ci avevano assicurato che l’incendio era sotto controllo – afferma Francesco ancora terrorizzato per quanto occorso sabato sera – improvvisamente però, o per via del cambio di direzione repentino del vento o perchè l’incendio stesso ha preso piede, le fiamme sono arrivate proprio nei pressi del camping ove eravamo in trepida attesa degli sviluppi e un grosso fumo nero ci ha avvolti.
Ho avuto immediatamente l’istinto di trascinare via i miei figli e mia moglie, i quali hanno visto la morte con gli occhi.
Ma poi, fortunatamente alcuni volontari sono riusciti a metterci al sicuro”.
Il fumo che nascondeva la visuale agli automobilisti in transito, inoltre, ha causato, da parte di un’automobilista, l’investimento del proprietario del campeggio il quale stava aiutando a sfilare la manichetta in uso al camping per passarla agli agenti, attraversando la carreggiata della consolare.
Il poveretto ha fatto un volo di tre metri, per cui è stato prontamente trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale “Alfredo Fiorini” di Terracina presso il quale, verso le 20, sono stati visitati anche i due poliziotti intervenuti sul posto sia per le intossicazioni da fumo alle vie respiratorie e agli occhi, sia per le bruciature, per fortuna superficiali, provocate loro dalle fiammelle di ritorno dopo che l’acqua dell’idrante raggiungeva il fronte del fuoco.
“Credo che si sia trattato di una casualità ma è la seconda volta che mi capita di vivere una situazione del genere – afferma Francesco rivelando un particolare incredibile – infatti ero presente anche nel luglio del 2007 a Peschici in provincia di Foggia con alcuni amici però, quando si incendiò il camping adiacente al nostro.
Ed anche in quel caso oltre al fumo nero denso e le fiamme circostanti, fummo avviluppati dal terrore puro, tanto è che a distanza di otto anni rivivo quelle scene che ieri sera si sono ripresentata di nuovo.
E’ l’ultimo campeggio che faccio nella mia vita…”.
Solo verso l’imbrunire il devastante incendio è stato circoscritto prima di essere domato del tutto e prima di passare alla bonifica della zona.

(Vincenzo D’Andrea – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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