Piedimonte Matese. Comune: totale fiducia del sindaco nel segretario, ai ferri (giudiziari) corti, però, con vari funzionari
I
l segretario generale del Comune di Piedimonte Matese, Sandro Riccio, è stato promosso a pieni voti dal sindaco
Vincenzo Cappello, che nelle cinque voci a disposizione per indicare un punteggio minimo e massimo (da zero a venticinque punti) gli assegna il massimo del punteggio consentendogli di conseguire il traguardo dei 125 punti e quindi di incassare il premio produttività nella sua massima aliquota.Infatti, come ben si evince dalla scheda, alla voce “Attribuzione della retribuzione del risultato” i parametri sono i seguenti: fino a 49 punti, nessuna retribuzione; da 50 a 59 punti si percepisce il 60% della retribuzione; da 60 a 69 punti il 70% della retribuzione; da 70 a 79 punti l’80% della retribuzione: da 80 a 89 punti il 90% della retribuzione e, infine, da 90 a 125 punti il 100% della retribuzione.
Il sindaco Cappello ha assegnato ben cinque “25” alle relative voci di valutazione, facendo si che il buon dirigente Riccio, giungesse alla ragguardevole cifra di 125 punti.
A contribuire al raggiungimento del risultato, anche il “25” assegnato alla seconda voce: “Funzione di coordinamento e sovrintendenza dei responsabili di settore” e l’altro “25” assegnato all’ultima voce della scheda: “esercizio di ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco (presidente della Delegazione trattante per la contrattazione decentrata dei dipendenti, presidente del Nucleo di Valutazione, responsabile dell’ufficio per i procedimenti disciplinari, responsabile della prevenzione della corruzione.)”.
Ebbene in queste due fattispecie, la prima vede il netto contrasto, per altro sottoscritto con una lettera al fulmicotone, tra Riccio e ben cinque capi settore: Pietro Terreri, Giovanni Santomassimo, Nicolina Raviele, Ernesto Palermiti e Maria Luisa De Lellis i quali manifestarono tutto il loro malessere per il comportamento avuto dal segretario comunale nei loro riguardi, evidenziandolo anche e soprattutto al sindaco.
Per quanto attiene invece i rapporti tra il segretario generale Sandro Riccio e le rappresentanze sindacali, ogni dubbio è fugato: le parti si sono denunciate a vicenda sia presso la Procura della Repubblica e sia presso la Corte dei Conti!
Quindi è sconosciuto ai comuni mortali in base a quale criterio sia stato assegnato il massimo del punteggio in quelle due voci.
Potrebbe darsi che siano sfuggiti al sindaco Vincenzo Cappello queste frizioni, contrasti e denunce scritte presso la Caserma della Guardia di Finanza?
Del resto può capitare: umanamente la macchina amministrativa di Piedimonte Matese è abbastanza grande e può capitare, come capitò e sfuggì sempre al sindaco Cappello, di annoverare tra il quadro dipendenti/collaboratori, del Comune di Piedimonte Matese, quell’ingegnere Raffaele Macchione, condannato a quattro anni di carcere perchè accusato di essere attiguo al capo clan Iovine, meglio conosciuto come “O’ Ninno”.
Macchione dopo la condanna emessa dal Tribunale e dopo che lo stesso Iovine continuava a citarlo nei verbali di interrogatorio, continuò la collaborazione con il Comune matesino.
Solo dopo che qualche organo di stampa si interessò alla vicenda, il sindaco Cappello interruppe i rapporti con il professionista.
Ed ora emerge quest’altra vicenda del punteggio assegnato al segretario generale comunale.
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