Piedimonte Matese. Il Comune s’indebita per 30 anni per ‘risanare’ vecchi debiti per 26 miliardi di lire
di amministrazione predisposto a seguito del riaccertamento dei residui attivi.
L’approvazione del piano di rientro di ben 13 milioni e 100 mila euro varato per i prossimi 30 anni a carico dei bilanci comunali di previsione che saranno approntati fino al 2044, è arrivata a margine della seduta lampo del civico consesso svoltisi nel pomeriggio di ieri, con i voti favorevoli della sola maggioranza di Piedimonte Democratica, dice spiccava l’assenza del solo ex vice sindaco e assessore alle Finanze Corrado Pisani, ed il no dei consiglieri di minoranza sia di Progetto Civico per Piedimonte Daniele Ferrucci e Tonino De Rosa, mentre erano assenti per motivi di lavoro gli altri componenti del gruppo, che di Sinistra Matesina Luigi Del Monaco. Proprio di fronte ai rilievi arrivati dai banchi dell’opposizione, il sindaco Vincenzo Cappello ha illustrato brevemente la proposta di delibera all’esame dell’assise e relativa “all’obbligo del Comune di rispettare i principi di armonizzazione contabile contenuti in una norma del 2011, oggi ripresa da un decreto ministeriale dello scorso 2 aprile, che ci ha imposto di rivedere al ribasso le stime dei residui attivi da inserire in bilancio. Un’operazione passata attraverso il riaccertamento degli stessi residui attivi, e l’accantonamento di una parte di essi di dubbia esigibilità nell’apposito fondo per un ammontare di circa 9 milioni e 500 mila euro”. Il ricalcolo dei crediti vantati dal comune verso terzi ha portato, quale primo risultato contabile, il cambio da segno più a segno meno del consuntivo 2014 che, in un primo momento, aveva fatto registrare un avanzo di amministrazione pari a poco più di 2 milioni mila euro poi trasformatosi in un disavanzo di quasi 4 miliardi e 500 milioni delle vecchie lire. Se si guardano i dati relativi agli anni pregressi e non solo all’ultimo di gestione finanziaria, il disavanzo di amministrazione lievita notevolmente fino ad oltre 13 milioni di euro, di cui ben 9 milioni e 500 mila di residui attivi cancellati in quanto non correlati ad obbligazioni giuridiche perfezionate. Numeri e cifre che hanno fatto chiedere al consigliere di minoranza Del Monaco di “fare finalmente chiarezza con i cittadini e verso la città perché adesso ci sarà un debito destinato a salire negli anni. Questo è sicuramente un adempimento tecnico, ma è pur sempre anche lo specchio fedele della cattiva gestione delle casse comunali da parte dell’amministrazione che noi ed i consiglieri di Progetto Civico abbiamo denunciato in più occasioni”. Concetto questo ripreso anche dall’altro capogruppo di opposizione Ferrucci che ha parlato di “continui aggiustamenti di conti in ossequio alla cosiddetta finanza creativa. C’è bisogno di alienare e valorizzate i beni comunali per fare cassa, di sfruttare al meglio queste strutture, quali per esempio il campo sportivo ed il palazzetto dello sport, i cui costi di gestione devono essere sostenuti da associazioni sportive che lucrano sulle stesse. Guardiamo in prospettiva e se fino ad oggi si è consentito un andazzo più allegro, adesso bisogna invertire la rotta”. D’accordo sulla necessità di “impegnarsi tutti insieme per recuperare le somme che creano il disavanzo, come i tributi idrici rifiuti e altri crediti”, anche il capogruppo di maggioranza Fabrizio Pepe.
(Enzo Perretta – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)


