PIANA DI MONTE VERNA. Latte Berna e Ciro Schiavo potrebbero entrare nel Benevento calcio in Lega Pro. Appoggio esterno a Giovanni Lombardi Patron della Casertana
Il presidente della Casertana vuole acquistare le quote del Benevento calcio e insediare ai vertici della società il suo uomo di fiducia, appunto Schiavo, funzionario della Latte Berna, azienda che ha il suo stabilimento a Piana di Monte Verna e sponsor della stessa Casertana calcio…
Ore determinanti per il futuro del Benevento. Domani potrebbe essere il giorno decisivo per l’annuncio del passaggio delle quote, ma usare il condizionale è d’obbligo in situazioni delicate come quella che si sta sviluppando. Ormai le alternative sono due: avanti con Vigorito (con modalità e tempistiche tutte da decifrare) o trasferimento del pacchetto azionario al nuovo gruppo che farebbe capo a Giovanni Lombardi. Il quale non sarebbe ancora del tutto persuaso di esporsi in prima persona e assumere la carica presidenziale e per questo starebbe favorendo l’ingresso in società di una persona a lui molto vicina: si tratterebbe di Ciro Schiavo, funzionario della Parmalat e responsabile per l’azienda di Collecchio (oggi controllata dalla francese Lactalis) del marchio Latte Berna, con tanto di stabilimento a Piana di Monte Verna e già sponsor della Casertana nella scorsa stagione. Potrebbe essere lui il nuovo presidente se Lombardi optasse per una sorta di appoggio esterno. La trattativa tra vecchia e nuova proprietà sarebbe agli sgoccioli, ma occorrerebbe ancora un pò di tempo per la sua definizione. Addirittura c’è chi parla di un brusco rallentamento al termine dell’incontro di ieri a cui avrebbero partecipato Oreste Vigorito, l’amministratore delegato Renzulli e Giovanni Lombardi. Una frenata improvvisa che, però, non ha trovato conferme negli ambienti vicini ai due imprenditori, tranne che per il fatto che Vigorito avrebbe rinviato a data da destinarsi la riunione prevista per il 29 con tutti i dipendenti del Benevento Calcio (staff organizzativo e amministrativo, responsabili, dirigenti e tecnici del settore giovanile) nel corso della quale avrebbe dovuto comunicare a ciascuno il proprio destino. Il nodo è sempre lo stesso: Vigorito (a cui sarebbe stato anche proposto di continuare a gestire, attraverso la sua famiglia, il settore giovanile giallorosso, con i tecnici che farebbero la spola tra il “Caravaggio Sporting Village” di Napoli e l’antistadio “Carmelo Imbriani”) preferirebbe uscire di scena e farsi da parte piuttosto che restare in società con una quota minoritaria. Lombardi, invece, vorrebbe che l’attuale presidente restasse almeno per un anno con la formula della co-gestione, in attesa poi di rilevare l’intero pacchetto prima della stagione successiva, ma Vigorito si sentirebbe di garantire al massimo una sponsorizzazione attraverso la sua azienda, di un importo che potrebbe essere anche maggiore rispetto ai 500mila euro degli ultimi anni. D’altro canto la decisione del re dell’eolico di chiudere con il calcio pare sia irrevocabile, ameno che non saltasse all’ultimo momento l’unico vero tentativo di acquisizione delle azioni del Benevento Calcio. In quel caso Vigorito terrebbe fede alla parola data, e, quindi, si accollerebbe l’onere di formalizzare l’iscrizione e versare la fideiussione di 400mila euro, ma poi la gestione dei passaggi successivi rimarrebbe tutta un rebus. Intanto di lavora per la documentazione per l’iscrizione: ieri il segretario generale Mastrangeli ha depositato in Lega il prospetto di ripartizione tra debitori e creditori e il carteggio che attesta il pagamento delle spettanze ai tesserati e ai dipendenti, unitamente ai compensi dei tesserati stessi. La situazione, come si vede, è in continua evoluzione.
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