Alife. Contrade a secco: ‘scoperta’ dell’acqua … riassorbita per il Consorzio Idrico
Torna con l’estate il tormentone della penuria idrica, in particolare nelle zone alte, come denuncia un cittadino pronto a segnalare disservizi che puntualmente riceviamo ad ogni inizio stagione e che, a quanto pare, chi ha il dovere di garantirci un nostro diritto se ne sta tranquillo senza intervenire. Il problema e che stiamo senza acqua o arriva a gocce nella zona ove risiedo, cioè San Michele, popolosa frazione di Alife.
Chissà forse con le denunce pubbliche si può arrivare ad una soluzione?
Paghiamo le tasse per non aver un diritto?
Vi chiediamo, per quanto possibile, di far sentire la nostra voce attraverso il vostro portale sperando che qualcuno si svegli dal letargo perenne.
Grazie! un cittadino di San Michele”.
Si tratta di un problema ovviamente ben noto al preposto Consorzio Idrico e in particolare al referente territoriale che, espressamente interpellato, ha asserito: “Stiamo monitorando costantemente la rete, ma la fornitura risulta insufficiente perché molti residenti aumentano l’utilizzo dell’acqua potabile con il caldo e si verifica il fenomeno del riassorbimento”.
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