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Caserta. Raid in casa Zinzi, arrestata anche la colf: complice della baby sitter?

Le indagini sulla rapina in casa di Mara Zinzi (nella foto) e Alessandro Avecone hanno visto una decisiva evoluzione.

E’ stata infatti arrestata una seconda colf, fidanzata del lituano ricercato dal giorno successivo il colpo.
La donna, della quale si conosce solo il nome di battesimo, Nargiza, ha trentadue anni ed è anche essa di nazionalità kirghiza, proprio come Aika Turdukulova, baby sitter della figlia di Zinzi, fermata immediatamente dopo i fatti.
Si tratta della coinquilina di Aika: le due ragazze vivevano assieme in un appartamento del rione Sanità a Napoli e a lei la squadra mobile della questura di Caserta (diretta dal questore Francesco Messina) è arrivata grazie alla ricostruzione della rete di amicizie della giovane colf fermata dopo il violento raid.
La donna è stata fermata nella notte tra venerdì e sabato; lunedì il gip di Santa Maria Capua Vetere, accogliendo la tesi tratteggiata dal pm Quaranta, ha convalidato il fermo.
Nel corso dell’udienza, la ragazza ha raccontato che il suo fidanzato, l’unico lituano identificato finora, le aveva proposto di svaligiare assieme la casa presso la quale lei lavorava come badante.
Nargiza, secondo quello che ha riferito al giudice, rifiutò, ma successivamente propose alla coinquilina di permettere al fidanzato di rapinare l’appartamento della Zinzi.
Aika avrebbe quindi accettato.
La versione della seconda kirghiza fermata stride con quanto Aika ha raccontato durante gli interrogatori cui è stata sottoposta.
Forse per proteggere la sua amica, la ragazza ha mentito sulla natura del suo rapporto col lituano al quale avrebbe aperto la porta di casa Zinzi.
La ventitreenne riferì che quell’uomo corteggiava lei, che invece era il fidanzato della sua amica.
Questo, almeno, secondo quanto ha detto la seconda colf fermata.
Ancora bugie, dunque, sul violento colpo che ha avuto per vittima la figlia dell’ex presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, e sorella del neo consigliere regionale, Gianpiero.
Nonostante le versioni discordanti, il risultato delle indagini è solido e infatti stanno riscontrando l’avallo del gip che, ancora una volta, ha convalidato l’impianto indiziario ricostruito dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.
Intanto la Mobile continua le ricerche dei tre lituani che hanno materialmente rapinato la Zinzi dopo averla picchiata e torturata con una piastra per capelli.
Uno di loro è Alexander Tuxel, il lituano di trentacinque anni fidanzato della colf arrestata ieri.

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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